Molise

Viabilità nel cratere alluvionale, mozione di Sabusco: “Le strade non possono aspettare l’inverno” – isNews

L’istanza del consigliere regionale per sollecitare i lavori lungo le provinciali 40 e 166: “Servono tempi certi e interventi concreti”


CAMPOBASSO. “Le strade non possono aspettare l’inverno. Per la SP 40 e la SP 166 ho chiesto alla Regione di intervenire subito”. Lo ha sottolineato il consigliere regionale Massimo Sabusco, che ha presentato una mozione in Consiglio, con l’obiettivo di affrontare senza ulteriori rinvii la situazione della viabilità nell’area del cratere alluvionale.

 
 “Da mesi – afferma – il territorio attende il ripristino della viabilità e, nel frattempo, l’inverno si avvicina. Non possiamo permetterci di arrivare ancora una volta alla stagione più difficile lasciando cittadini, studenti e lavoratori alle prese con collegamenti compromessi e disagi che incidono quotidianamente sulla vita delle comunità”
 La richiesta è precisa.  “La Regione – chiede il consigliere – intervenga con urgenza per garantire la riapertura provvisoria della SP 40 e della SP 166, in attesa che la Provincia di Campobasso realizzi gli interventi definitivi. Non si chiedono miracoli e non si pretende di sostituire le competenze degli enti. Si chiede, semplicemente, di fare subito tutto ciò che è concretamente possibile per garantire la sicurezza e la mobilità dei cittadini. Ho chiesto inoltre alla Regione di sollecitare formalmente la Provincia di Campobasso affinché riferisca, senza perdere altro tempo, sullo stato dell’erogazione dei fondi destinati agli interventi.
 
 È necessario che entro il mese di settembre il Presidente della Giunta regionale riferisca in Consiglio regionale sullo stato di attuazione del Piano degli interventi e, soprattutto, sulle misure che la Regione intende adottare per garantire la viabilità dei Comuni del cratere prima dell’arrivo dell’inverno.
 
 Non possiamo continuare con il rimpallo delle responsabilità mentre i problemi restano sulle spalle dei cittadini. La Provincia faccia i lavori definitivi. La Regione faccia la sua parte. Ma nel frattempo le strade devono essere riaperte.Il territorio – evidenzia infine – ha già aspettato abbastanza. Ora servono tempi certi e interventi concreti”.


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