Steven Wilson annuncia un nuovo album in uscita a novembre e condivide il singolo “Requiem For A Village”

A distanza di poco più di un anno e mezzo da “The Overview”, Steven Wilson tornerà il prossimo 6 novembre, via Fiction Records / Virgin Music Group con il suo nono LP, “Requiem For A Village” (per i fan che fanno il pre-order ci saranno due eventi esclusivi a Roma e Milano).
Se il suo lavoro precedente, “The Overview”, esplorava le profondità, le distanze e le desolazioni dello spazio profondo, “Requiem For A Village” restringe il campo a un minuscolo angolo sconosciuto, sepolto da qualche parte fuori dalle mappe delle isole britanniche. La storia che si trova al cuore del nono album di Steven si allontana dal mondo moderno e si avventura nell’ignoto, stabilendosi in un villaggio che esiste al di là del tempo e dello spazio.
Nel concepire un luogo completamente separato dalla modernità e nel creare una musica che abbraccia consapevolmente tanto il macabro quanto le possibilità offerte dagli errori in studio, Wilson ha adottato un approccio alla registrazione altrettanto anticonvenzionale. Rinunciando all’AI e alle tecnologie correttive da studio, ha scelto invece strumenti organici, siano essi impeccabili o imperfetti, accogliendo gli errori per scoprire dove avrebbero potuto condurlo.
Registrato insieme al collaboratore di lunga data e polistrumentista Randy McStine, al batterista Russell Holzman (nei brani “Requiem For A Village”, “Now Departing”, “A Basket Of Bees” e “Wheel”) e alla vocalist Katherine Priddy (“Murmuration”), l’album è intimo, ambizioso, ricco di immaginazione e volutamente eccentrico. A impreziosirlo c’è una narrazione estremamente coinvolgente scritta da Andy Partridge (XTC) e affidata alla voce di uno dei più importanti attori britannici, David Tennant.
Ambientato in un paesaggio degno di “The Wicker Man”, dove i dipinti di Stanley Spencer sono esposti nella galleria d’arte locale, i racconti di M. R. James e Algernon Blackwood occupano gli scaffali della biblioteca pubblica e i Children of the Stones giocano nella piazza del mercato, “Requiem For A Village” è un’istantanea dai toni seppia di una “Neverland” nascosta e un’opera cinematografica di 54 minuti per le orecchie.
Il musicista brittanico dice del disco:
Volevo tornare a un tipo di musica in cui si possano sentire le impronte digitali metaforiche. Insistere sui gesti umani e sulle imperfezioni della musica, su quelle cose che non possono essere create attraverso un software. Per esempio, utilizzare esclusivamente sintetizzatori analogici, con tutta la loro imprevedibilità, oppure non avere strumenti perfettamente accordati.
Ma questo mi ha portato anche a prendere in mano il violino, l’oboe, o a provare a suonare la batteria, suonando cose che in realtà non so suonare, ma riuscendo comunque a ricavarne qualcosa che mi ha ispirato in modi che non mi aspettavo.
Affrontare la musica con un senso di innocenza e vedere dove mi avrebbe portato. E mi ha portato al villaggio.
Ad anticipare la release ecco il nuovo singolo, la title-track “Requiem For A Village”, accompagnato da un video registrato dal vivo insieme a Randy McStine e Russell Holzman.
Una sorta di introduzione a un angolo dimenticato della Gran Bretagna, “Requiem For A Village” è un travolgente intreccio di batterie incalzanti, una bassline trascinante e chitarre graffianti che si aprono fino a trasformarsi in qualcosa di simile alla colonna sonora di un’apocalisse imminente.
“Requiem For A Village” Tracklist:
1. Swirl In A Lark’s Eye
2. Requiem For A Village
3. The Same River Twice
4. Now Departing
5. Hiraeth
6. On Chapel Slope
7. Murmuration
8. Curcus Fingerprint
9. A Basket Of Bees
10. Great Green Map
11. Wheel
12. The Old God Is Buried
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