Friuli Venezia Giulia

un nuovo titolo per Daniele Stolli

12 settembre 2026 – ore 8:30 – 54 anni, una quarantina passati in sella e una nuova vittoria nel Campionato italiano velocità in salita. Daniele Stolli ha conquistato anche quest’anno il titolo nella sua categoria, in sella a una moto da 800 centimetri cubici di cilindrata, replicando il successo ottenuto nella stagione precedente. Un risultato, tra l’altro, arrivato con una gara d’anticipo, che si aggiunge a un percorso agonistico costellato da numerosi titoli italiani ed europei.

Una gara in salita, sui passi di montagna

Le gare di velocità in salita, spiega Stolli, sono competizioni a cronometro che ricordano per certi aspetti le gare di rally. “Si va da un punto A a un punto B nel minor tempo possibile, però su un passo di montagna”. Le moto partono una alla volta lungo un tratto di strada chiuso al traffico e affrontano il percorso cercando di fermare il cronometro nel minor tempo possibile. Il Campionato italiano prevede cinque appuntamenti, ciascuno articolato in due gare, una di sabato e una di domenica. Le competizioni si svolgono soprattutto nel Centro Italia, da Bologna fino alla provincia di Frosinone, dove esistono realtà con una lunga tradizione nell’organizzazione di questo tipo di eventi. “Da noi, purtroppo, non si trovano eventi di questo genere”, racconta Stolli. Organizzare una gara in salita richiede infatti standard di sicurezza e costi particolarmente elevati. Nulla dev’essere lasciato al caso, specialmente considerando le caratteristiche dei mezzi coinvolti: moto che possono raggiungere potenze notevoli, da circa 150 chili di peso, lanciate alla massima velocità lungo strade di montagna.

Correre in sicurezza

È proprio il rapporto tra velocità e sicurezza uno degli aspetti sui quali Stolli insiste maggiormente. La differenza, sottolinea, è che nelle competizioni “corriamo in un pezzo di strada chiusa, in un ambiente sicuro”. La strada viene infatti interdetta al traffico e la gara si svolge secondo precise regole e misure di sicurezza. Un concetto che il pilota vorrebbe trasferire soprattutto ai più giovani, spesso alle prese con moto potenti ma senza spazi adeguati nei quali imparare a gestirle. “Correre per strada è sbagliatissimo”, ribadisce. Per questo, da circa due anni ha sviluppato un progetto dedicato alla guida sicura e sportiva, rivolto sia ai ragazzi sia agli adulti. L’obiettivo è semplice: insegnare ai centauri a prendere confidenza con la moto, mostrare loro le corrette tecniche di guida e addestrarli a riconoscere i pericoli prima che sia troppo tardi. La sua proposta parte infatti dalla convinzione che insegnare come si gestisce correttamente una moto possa rappresentare uno strumento concreto di prevenzione. “Vedo troppi giovani morire ogni giorno senza motivo”, racconta. “La gente compra moto che raggiungono i 200 chilometri all’ora e poi non ha dove andare a sfogarsi. Perciò si corre in strada, infrangendo i limiti di velocità e rischiando incidenti“. Per questo, sottolinea Stolli, servirebbero nuove strutture dedicate a chi vuole sfrecciare in sella in totale sicurezza.

Un percorso per chi vuole andare oltre

I corsi si svolgono a Capodistria, dove Stolli può disporre di un kartodromo e seguire direttamente le persone nella pratica. Il progetto non si limita però alle lezioni di guida: chi lo desidera può essere accompagnato anche nel passaggio dalla formazione all’attività agonistica. “Se una persona vuole correre, io la aiuto a correre”, spiega. Dopo aver appreso le tecniche di guida, gli allievi possono scegliere se proseguire nell’ambito sportivo, partecipando a circuiti o gare in salita, oppure utilizzare quanto imparato per guidare in maniera più consapevole sulla strada. Un percorso che quest’anno ha prodotto risultati anche per Stolli nel ruolo di team manager: oltre al titolo italiano conquistato come pilota, ha infatti seguito persone che hanno poi ottenuto a loro volta risultati a livello europeo, conquistando titoli nella stagione in corso.

La velocità che diventa spettacolo

E che le gare in salita non siano soltanto una nicchia per appassionati lo dimostrano anche i numeri del pubblico. In Austria, dove Stolli ha conquistato in passato diversi risultati a livello europeo, alcune competizioni arrivano a raccogliere fino a 20mila spettatori paganti nell’arco del fine settimana. Negli ultimi anni, inoltre, la disciplina ha trovato nuova visibilità grazie ai social network e alla presenza di alcuni youtuber che hanno partecipato alle gare, contribuendo a far conoscere questo particolare aspetto del mondo del motociclismo a un pubblico sempre più ampio.

Dalle gomme alle competizioni

La passione per le due ruote accompagna Stolli da circa quarant’anni. Oggi, oltre all’attività agonistica e ai corsi, porta avanti anche l’attività di famiglia, fondata dal padre nel 1972 e legata al mondo dei motori e degli pneumatici. È proprio da lì che parte il suo invito ai giovani motociclisti: imparare prima di spingere sull’acceleratore, conoscere i propri limiti e, se si vuole correre, farlo negli spazi e nelle competizioni dove è consentito. “Se volete correre, venite da me: vi spiego come funziona, vi insegno le tecniche e poi andiamo a correre dove si può“. Una filosofia che unisce l’esperienza maturata in decenni di competizioni alla volontà di trasformare la passione per la velocità in una pratica più consapevole e sicura.

Articolo di Benedetta Marchetti




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