Basilicata

Vibo, morta dopo operazione:  Aperta un’inchiesta

Vibo, donna morta dopo un’operazione chirurgica: acquisita la documentazione clinica. Inchiesta tra Vibo e Paola per la morte di Romania Piccolo: acquisite le cartelle cliniche dopo l’emorragia post-operatoria fatale.


VIBO VALENTIA – È un’inchiesta che si muove tra Vibo Valentia e Paola quella avviata per fare luce sulla morte di Romania Piccolo, 42 anni, originaria di Tropea. Questa mattina, 11 settembre 2026, i carabinieri hanno acquisito la documentazione clinica relativa alla donna, deceduta dopo una violenta emorragia insorta alcuni giorni dopo le dimissioni da una clinica dell’alto Tirreno cosentino, dove era stata sottoposta a un intervento chirurgico addominale. Gli accertamenti dovranno ricostruire quanto accaduto nei giorni successivi all’operazione e chiarire le cause dell’emorragia che ha portato al decesso della 42enne. Saranno gli approfondimenti investigativi e medico-legali a stabilire eventuali responsabilità. Romania era tornata nella sua abitazione nella frazione Longobardi di Vibo Valentia, dove viveva con il marito e il loro figlio di appena quattro anni. Lascia dunque il marito e un bambino ancora piccolo. La donna lavorava come collaboratrice scolastica.

MORTA DOPO L’OPERAZIONE NELLA CLINICA DELL’ALTO TIRRENO COSENTINO, È STATA  RICOVERATA D’URGENZA AL PRONTO SOCCORSO DI VIBO

Ieri mattina, intorno alle 6, Romania è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia accompagnata dal marito. Era in corso una violenta emorragia e le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Durante i tentativi di salvarle la vita ha avuto tre arresti cardiaci ed è stata intubata. I medici hanno tentato ogni possibile intervento, disponendo anche il trasferimento in sala operatoria per un’operazione d’urgenza. La donna, tuttavia, era già in arresto cardiaco e ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.

L’ACQUISIZIONE DELLE CARTELLE CLINICHE E IL CORDOGLIO

L’acquisizione della documentazione sanitaria rappresenta uno dei primi passaggi dell’attività investigativa. L’intervento chirurgico era stato eseguito in una struttura dell’alto Tirreno cosentino, mentre il successivo aggravamento e il decesso sono avvenuti a Vibo Valentia. L’inchiesta dovrà ora ricostruire la sequenza degli eventi e accertare se vi siano elementi in grado di spiegare l’insorgenza dell’emorragia a distanza di pochi giorni dall’intervento. La notizia della morte ha suscitato profondo cordoglio tra quanti conoscevano la 42enne. Sulla sua bacheca Facebook sono decine i messaggi lasciati da amici, conoscenti e persone che hanno voluto ricordarla e manifestare vicinanza alla famiglia.


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