Basilicata

Omicidio Aurora Tila, l’ex usa i social dal carcere di Catanzaro: La madre lo denuncia

Omicidio della 13enne Aurora Tila: l’ex fidanzato, detenuto Catanzaro, avrebbe usato i social e contattava ragazze dal carcere minorile. Denunciato dalla madre della vittima.


CATANZARO – Nonostante si trovi recluso nell’istituto penitenziario minorile di Catanzaro per l’omicidio di Aurora Tila, l’ex fidanzato della tredicenne uccisa a Piacenza nel 2024 avrebbe usato i social e contattato una ragazza. Un’attività illegale che è emersa ieri 10 settembre 2026 proprio mentre la Corte d’Appello di Bologna riduceva da 17 a 15 anni di reclusione la pena per il giovane, all’epoca dei fatti quindicenne.

LA DENUNCIA DELLA MADRE E GLI SCREENSHOT DELL’ATTIVITÀ SUI SOCIAL DAL CARCERE DI CATANZARO

La scoperta ha spinto la madre della giovane vittima a presentare una formale denuncia agli uffici della Polizia di Stato di Piacenza. A far scattare il campanello d’allarme sarebbe stata proprio una ragazza contattata dal giovane recluso nel capoluogo calabrese. La ragazza insospettita dai messaggi ricevuti dall’imputato, ha prontamente avvertito la sorella di Aurora. La famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Emilio Malaspina, ha raccolto e consegnato agli inquirenti la documentazione digitale. Questa conterrebbe gli screenshot dei post condivisi e delle conversazioni avviate dall’ex fidanzato dall’interno della struttura detentiva di Catanzaro.


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