Politica

Cpi, ‘negli attacchi Usa alla Corte sembra esserci un’incomprensione’ – Altre news

(ANSA-AFP) – BRUXELLES, 11 SET – Gli attacchi
dell’amministrazione del presidente americano Donald Trump
contro la Corte penale internazionale derivano da una scarsa
conoscenza delle attività del tribunale. Lo ha indicato il
procuratore ad interim della Cpi Mame Mandiaye Niang. “Quando si
ascolta tutta questa comunicazione di Rubio, ci sono alcuni
elementi che sembrano derivare da un’incomprensione”, ha
affermato Niang. “Non siamo interessati e non abbiamo la
vocazione a violare la sovranità degli Stati. Sappiamo di non
essere i gendarmi del mondo, ne siamo perfettamente
consapevoli”.

   
Niang ha inoltre indicato che la Cpi sta già preparando
soluzioni tecniche alternative in previsione di eventuali nuove
sanzioni americane contro l’istituzione. La Corte cerca
“alternative” per “mantenere la nostra indipendenza” e “poter
continuare a lavorare”. “Forse ciò che ci preoccupa di più è
soprattutto la minaccia di sanzioni aggiuntive, non soltanto
contro le persone ma anche contro l’istituzione”, con possibili
ripercussioni sulla capacità della Corte di continuare a
lavorare “per quanto riguarda i mezzi tecnologici”, ha spiegato.

   
(ANSA-AFP).

   

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