Confagri, insalate pronte comparto da un miliardo che soffre clima e rincari costi – Business
I fenomeni meteorologici estremi o e
il rincaro dei costi produttivi (gasolio, energia elettrica,
trasporti) stanno mettendo sotto pressione la filiera della
quarta gamma (prodotti ortofrutticoli freschi, confezionati e
pronti al consumo). Lo segnala Confagricoltura nel sottolineare
che le persistenti temperature oltre la media stagionale hanno
condizionato semine, trapianti e cicli colturali compromettendo
le rese.
Confagricoltura conferma i dati di Unione Italiana Food che
hanno evidenziato una riduzione dei volumi agricoli con calo
della disponibilità di prodotto fino al 40% e un aumento degli
scarti per il non raggiungimento degli standard qualitativi,
fino al 20%. Le imprese agricole lamentano la disponibilità
limitata di fitosanitari e la conseguente necessità di ricorrere
a soluzioni onerose e, in alcuni casi, a periodi di fermo dei
terreni. Un’ulteriore situazione che rende evidente, secondo
Confagricoltura, la necessità di introdurre le Tecniche di
Evoluzione Assistita (TEA/NGT).
Pesano anche le misure di adeguamento degli imballaggi per
ragioni ambientali, componendo un quadro di costi sempre
maggiori in capo ai soli produttori agricoli. “Quando si
acquista una busta di insalata già lavata al supermercato, è
bene sapere che il contenuto, ossia ciò che mangiamo, è
l’elemento a cui viene attribuito il valore inferiore. Nella
composizione del prezzo, tutto il resto (imballaggio, trasporto)
ha inciso di più”, sottolinea Massimiliano Giansanti, presidente
di Confagricoltura.
Per la Confederazione “è indispensabile che produttori
agricoli e Gdo inizino a lavorare da partner, programmando gli
approvvigionamenti e condividendo i costi necessari ad
affrontare i rischi legati al clima”.
“Per garantire la quarta gamma sugli scaffali, dobbiamo
costruire insieme le condizioni perché il prodotto possa essere
coltivato”, ha concluso il presidente.
L’Italia è leader in Europa nel settore delle produzioni
ortofrutticole di quarta gamma con un fatturato che nel 2025 si
mantiene stabilmente oltre il miliardo di euro. L’indice di
penetrazione della quarta gamma tra le famiglie italiane supera
l’80% a conferma di come gli ortofrutticoli pronti al consumo
siano oggi una presenza stabile nel nostro carrello della spesa.
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