Abruzzo

Cordoglio anche dall’Abruzzo per la morte di Emma Bonino


È morta all’età di 78 anni Emma Bonino, ex ministra ed esponente dei Radicali, poi presidente del partito +Europa. Era ricoverata in ospedale a Roma in seguito ad un malore. La storica leader radicale si è spenta venerdì 11 settembre.

Cordoglio dall’Abruzzo per la scomparsa di una figura che ha lasciato il segno nella storia delle battaglie per i diritti e le libertà.

Così la ricorda l’onorevole Daniela Torto, deputata teatina del M5s: «Nel corso della sua lunga esperienza politica ha saputo portare avanti, con determinazione e una passione non comune, battaglie che hanno segnato il percorso civile del nostro Paese, contribuendo a tenere alta l’attenzione su temi fondamentali come i diritti umani, la libertà e la dignità della persona. Il suo impegno non si è fermato ai confini dell’Italia, ma ha assunto una dimensione internazionale, facendosi protagonista di importanti iniziative per la giustizia e la tutela dei diritti, dall’affermazione della Corte penale internazionale alla lotta contro la pena di morte e contro le mutilazioni genitali femminili. Da giovane donna impegnata nelle istituzioni e nella politica, ho sempre guardato a Emma Bonino come a una figura capace di lasciare un segno, animata da profonde convinzioni. La sua presenza nel dibattito pubblico ha attraversato generazioni e continuerà a farlo attraverso le battaglie e i valori che ha contribuito a portare avanti. Esprimo la più sincera vicinanza alla sua famiglia e alle persone che le sono state accanto».

«La scomparsa di Emma Bonino segna una profonda perdita per l’Italia, per la nostra democrazia e per la storia dei diritti civili del dopoguerra. Ci lascia una figura straordinaria, una donna che ha fatto dell’impegno politico una scelta di vita vissuta sempre a testa alta, senza mai piegarsi ai conformismi o alle convenzioni del momento» dichiara Alessio Monaco, capogruppo Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) in consiglio regionale. E prosegue: «Emma Bonino ha rappresentato una pietra d’angolo della storia repubblicana. Insieme a poche altre figure ha segnato stagioni decisive per la modernizzazione del Paese, combattendo battaglie storiche per la libertà individuale, i diritti delle donne e la dignità di ogni essere umano, dalla conquista dell’aborto alla legalizzazione delle libertà civili, fino alla lotta contro la fame nel mondo e per la creazione della Corte penale internazionale. È stata una combattente vera: severa, intransigente, capace di sostenere posizioni impopolari con una coerenza e una lucidità che imponevano il rispetto anche dei suoi più fieri avversari politici. Come capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale d’Abruzzo, condivido il profondo dolore per questa perdita. La lezione di Emma Bonino, la capacità di unire il rigore istituzionale alla forza delle lotte di piazza, l’impegno per l’Europa con la difesa degli ultimi, rimane un patrimonio vivo e irrinunciabile per chiunque creda in un’Italia democratica, progressista e aperta. Esprimo il mio più sentito cordoglio ai suoi cari, alla comunità di +Europa e a tutte le persone che in questi decenni hanno condiviso le sue appassionate battaglie. Il modo migliore per ricordarla e farle onore sarà continuare a batterci ogni giorno per non fare un passo indietro sui diritti, sulle libertà e sulla dignità delle persone».

Anche Uncem si unisce all’unanime cordoglio della politica per la morte di Emma Bonino. «Una figura capace di partire dal territorio, la sua Bra, ed essere proiettata nelle grandi sfide globali. Convinta di unità e Pace, con questi valori aveva fatto crescere una nuova fiducia verso l’Unione Europea, e questo è per tutti i Partiti e per tutte le Istituzioni motivo di fiducia. Radicale ma sempre capace dell’autentico dialogo, vincente, generoso. Inclusivo e multilateralista. Con Marco Pannella e tanti altri, aveva messo l’accento sul valore delle comunità che diventano popolo. Mancherà, ma Emma ha lasciato significativi eredi».


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