Liguria

Tragedia di Begato, la disperazione del papà di Prosper caduto a 5 anni dal balcone: “Era vivace e intelligente”


Genova. Non è riuscito a parlare a lungo con gli investigatori della squadra mobile che questo pomeriggio hanno provato a sentirlo per provare a dare una spiegazione alla tragedia che ieri ha portato alla morte del figlio di soli 5 anni. Dopo aver risposto ad alcune domande ha cominciato a chiamare a gran voce il figlio per nome – Prosper è il nome del piccolo – e ha avuto un tracollo emotivo, tanto che è stata chiamata l’ambulanza che lo ha accompagnato in ospedale, nuovamente insieme alla moglie che è lì ricoverata da ieri.

L’uomo, operaio edile di 39 anni, ieri mattina non era a casa perché stava lavorando in un cantiere a Nervi quando ha saputo che il suo unico figlio era morto dopo essere caduto dal balcone di casa, in via Vigliero nel quartiere di Begato. In casa con il piccolo c’era solo la moglie, 38 anni. Ha detto che “Prosper era molto vivace è vero, ma anche molto intelligente”.

E ha confermato quello che gli investigatori avevano già appreso da alcuni testimoni e cioè che la donna stava facendo una doccia mentre il bimbo giocava in casa. La portafinestra era aperta, viste le alte temperature di questi giorni. Il bimbo fra l’altro su quel balcone giocava spesso. Ma ieri per qualche ragione il piccolo deve essersi affacciato o arrampicato, forse per prendere qualcosa o per lanciarlo visto che qualche volta si divertiva a lanciare giochi e barattoli di sotto.

Gli investigatori hanno anche sentito le maestre d’asilo del bimbo, che hanno confermato che era un bambino intelligente ma molto vispo ed esuberante,  espressioni non molto diverse da quelle usate dal papà.

La procura ha disposto l’autopsia sul corpicino ma ha aperto l’inchiesta senza ipotesi di reato. Nessuno vuole infierire su una tragedia del genere a meno che non emerga qualche elemento diametralmente opposto a quelli raccolti finora dagli investigatori coordinati dal dirigente Carlo Bartelli e dal suo vice Antonino Porcino.

E il quadro è al momento univoco: una famiglia semplice, con il papà operaio e la mamma casalinga, molto unita e ben integrata. E una mamma che era pronta ad accompagnare il figlio nel suo primo giorno di scuola, tra qualche giorno. Proprio ieri, come ha raccontato una vicina, dovevano andare a comprare libri e quaderni per la prima elementare.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »