Ambiente

Tunisia, export olio d’oliva supera 1,4 miliardi di euro – Business

Le esportazioni tunisine di olio
d’oliva hanno superato le 380 mila tonnellate nei primi dieci
mesi della campagna 2025-2026, generando introiti per circa 4,8
miliardi di dinari, pari a oltre 1,4 miliardi di euro. Lo ha
reso noto il presidente-direttore generale dell’Ufficio
nazionale dell’olio (Onh), Moez Ben Amor, intervenendo alla
radio locale Mosaique Fm. Secondo Ben Amor, entro la conclusione
della campagna le vendite all’estero dovrebbero oltrepassare
quota 400 mila tonnellate, con ricavi superiori ai 5 miliardi di
dinari, circa 1,48 miliardi di euro. I nuovi dati confermano la
forte crescita registrata durante l’annata. A fine luglio, dopo
nove mesi di campagna, l’Osservatorio nazionale dell’agricoltura
(Onagri) aveva contabilizzato 368 mila tonnellate esportate,
contro 236.900 nello stesso periodo dell’anno precedente, con un
incremento del 55,3%. I ricavi erano saliti del 44,4%, a 4,605
miliardi di dinari. In crescita anche il prodotto confezionato,
considerato strategico per aumentare il valore aggiunto
trattenuto nel Paese. Secondo il presidente dell’Onh, le
esportazioni in bottiglia e altri imballaggi hanno raggiunto
quest’anno circa 55 mila tonnellate, rispetto alle 42 mila della
campagna precedente. A fine luglio l’Onagri ne aveva registrate
51.500, pari al 14% dell’export complessivo, mentre l’86%
continuava a essere commercializzato sfuso. L’extravergine
rappresentava l’83,6% delle quantità esportate. L’olio tunisino
è attualmente commercializzato, secondo l’Onh, in 82 mercati
esteri. L’Unione europea resta il principale sbocco: nei primi
nove mesi della campagna ha assorbito il 57,1% dei volumi, con
Spagna e Italia ai primi posti, mentre il Nord America ha
rappresentato il 24%, trainato dagli Stati Uniti.

   
Ben Amor ha indicato tra le priorità del settore il
rafforzamento delle capacità di stoccaggio, l’assistenza agli
olivicoltori e il sostegno agli esportatori. La valorizzazione
del prodotto confezionato con marchi tunisini resta uno dei
principali nodi della filiera, anche perché la quota prevalente
dell’olio continua a lasciare il Paese allo stato sfuso. La
campagna 2025-2026 segue una produzione eccezionale stimata
intorno alle 500 mila tonnellate. Per il 2026-2027 la Camera
nazionale dei produttori di olive prevede invece un raccolto di
circa 300 mila tonnellate, attribuendo la diminuzione
soprattutto alla naturale alternanza produttiva dell’olivo.

   
(ANSA)

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »