Finanziamenti fino a 5 milioni e servizi dedicati: Bper lancia a Genova un progetto pilota per sostenere le imprese al femminile

Genova. Sostenere la crescita dell’imprenditoria femminile significa investire nello sviluppo economico e sociale dei territori. Per questa ragione Bper inizia da Genova un percorso avviato insieme alle istituzioni e alle associazioni di categoria che punta a valorizzare la presenza delle donne nell’impresa con l’obiettivo di estenderlo in breve tempo a tutta l’italia.
I dati: a Genova le imprese al femminile sono il 21% del totale
Nella Città Metropolitana di Genova le imprese a guida femminile sono più di 14.000 ed incidono per il 21 per cento sul totale delle imprese del territorio. Dati che sono in linea con la media nazionale ma che, se approfonditi, rivelano delle potenzialità inespresse. Emerge infatti che l’imprenditoria in rosa a Genova si distingue per un’incidenza delle microimprese (2,7 addetti in media) superiore rispetto al dato nazionale con una con una prevalenza superiore all’80 per cento di attività legate ai servizi alla persona, al commercio, al turismo e alla ristorazione. L’impresa femminile rappresenta quindi una componente importante e vivace del tessuto economico genovese che però fatica ad agganciare la graduale crescita dimensionale ed organizzativa che si osserva in altre aree del Paese.
Con questo obiettivo, Bper mette a disposizione un’offerta completa di prodotti e servizi pensata per accompagnare imprenditrici, libere professioniste e piccole e medie imprese in ogni fase del loro percorso di crescita.
Tra le iniziative di maggiore interesse figura il finanziamento dedicato all’imprenditoria femminile, che può beneficiare delle agevolazioni previste dal Piano Nazionale di ipresa e Resilienza (PNRR). La soluzione è rivolta a PMI e imprese a prevalente partecipazione femminile, nonché a lavoratrici autonome e libere professioniste, con importi finanziabili fino a 5 milioni di euro e durata fino a 10 anni.
Accanto agli strumenti specificamente dedicati, l’offerta comprende soluzioni finanziarie dedicate, strumenti per la gestione quotidiana dell’attività, servizi digitali evoluti, coperture assicurative e sistemi di pagamento progettati per rispondere alle esigenze delle imprese moderne sia in Italia sia all’estero.
“L’iniziativa parte da uno stimolo della sindaca di Genova, Silvia Salis, che è stata la prima persona che ho conosciuto quando sono arrivato ad aprile qui in Bper – spiega il direttore regionale di Bper per Liguria e Piemonte Giuseppe La Boria. – L’impresa femminile è una parte essenziale del tessuto economico per il valore che produce e per le visioni innovative e i valori di inclusione e apertura di cui essa è portatrice. E’ un tema su cui riscontriamo sempre maggior impegno da parte delle istituzioni e delle associazioni professionali e di categoria con cui collaboriamo. Per BPER è quindi fondamentale mettere a disposizione strumenti concreti che favoriscano l’accesso al credito, ‘innovazione e la competitività delle aziende a guida femminile, contribuendo alla crescita sostenibile delle attività imprenditoriali e dei territori”.
“Quando ho proposto a Bper di costruire uno strumento dedicato all’imprenditoria femminile, sono partita da una constatazione: a Genova le imprese guidate da donne sono più di 14 mila, una su cinque del totale – ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis – sono una componente centrale della nostra economia, ma hanno in media 2,7 addetti e non sempre trovano le condizioni per consolidarsi e crescere. L’accesso al credito può decidere se un progetto parte, se un attività riesce a investire, innovare e creare nuova occupazione”. La sindaca a margine della presentazione del progetto si è soffermata sui temi del gender gap e delle difficoltà della costante difficoltà delle donne a poter conciliare lavoro e maternità: “In Italia, a 15 anni dalla nascita di un figlio, una donna ha salari lordi annuali inferiori del 57% rispetto alle donne non madri – ricorda – e, oltre a questo nel confronto europeo sul gender gap del 2025 l’Italia è il 35° su 40 Paesi. Tutto questo incide sulla vita quotidiana delle donne del nostro Paese e quindi anche della nostra città, ma anche sulla velocità con la quale corre il nostro Paese“. “Ringrazio Bper – ha concluso – per aver trasformato il confronto con l’amministrazione in una risposta operativa, che parte dalle esigenze del nostro territorio e può diventare un modello”
“L’iniziativa promossa da Bper Banca, insieme al Comune, alla Camera di Commercio e alle Associazioni di Categoria, rappresenta un esempio concreto di come fare rete per sostenere l’imprenditoria femminile ed è significativo che Genova sia la prima città a sperimentare un progetto destinato ad avere un respiro nazionale – ha sottolineato il segretario Generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia – La Camera di Commercio farà la propria parte, avvalendosi del Comitato per l’Imprenditoria
Femminile – organismo che da oltre vent’anni rappresenta il nostro punto di riferimento su questi temi – di cui abbiamo appena avviato la ricostituzione. Il nuovo Comitato avrà un ruolo strategico nel promuovere cultura d’impresa, formazione, accesso al credito e opportunità di crescita, valorizzando anche sul campo le occasioni offerte da iniziative come questa”.




