“Prevenzione si ottiene con sistema che funziona”

La Regione Umbria ha ricostituito ufficialmente la Consulta regionale sulla sicurezza stradale.
L’organismo, che non si riunisce dal 2019, coordinerà istituzioni, enti locali, forze dell’ordine, gestori delle infrastrutture, università e società civile nella lotta agli incidenti sulle strade umbre. La giunta regionale ha approvato all’unanimità i criteri e la composizione della Consulta, dando attuazione all’articolo 5 della legge regionale 17 aprile 2014, n. 8.
Il provvedimento arriva dopo questi mesi segnati da gravi incidenti sulle arterie extraurbane e statali dell’Umbria, con un aumento di vittime e feriti che ha scosso profondamente la comunità regionale. La nuova Consulta nasce dall’esigenza di rispondere a questa emergenza in modo concreto e urgente, mettendo a sistema competenze e risorse fin qui frammentate tra i diversi soggetti che si occupano di viabilità e prevenzione.
“Far funzionare la Consulta sulla sicurezza stradale rappresenta non solo una priorità amministrativa, ma un dovere etico verso ogni cittadino, in particolare verso i più giovani e le categorie vulnerabili, quali pedoni, ciclisti, motociclisti e utilizzatori di micro-mobilità elettrica, i soggetti più esposti ai rischi della strada. I recenti tragici eventi che hanno colpito la nostra regione ci impongono di agire subito, con determinazione e responsabilità, mettendo in campo tutte le risorse e le competenze disponibili. Con la Consulta vogliamo mettere insieme tutte le energie del territorio, poiché solo attraverso una visione d’insieme e una collaborazione costante potremo raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati dall’Unione Europea: ridurre del 50% le vittime e i feriti gravi entro il 2030 e azzerarli entro il 2050” ha spiegato la presidente Proietti.
Come sottolineato dalla presidente, “La Regione Umbria ha già avviato importanti programmi di intervento e continuerà a investire nella formazione, nella sensibilizzazione e nella messa in sicurezza delle infrastrutture, ma ora serve un salto di qualità verso una mobilità più sicura, moderna e rispettosa di tutti. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani, agli studenti e ai neopatentati, con campagne educative e progetti mirati. La sicurezza stradale non può essere demandata al solo senso di responsabilità individuale: è il risultato di un sistema che deve funzionare in modo integrato, prevedendo strade più sicure, controlli efficaci e una cultura diffusa della prevenzione. La Consulta sarà il motore di questo cambiamento, il luogo dove confrontarsi, proporre idee e trovare soluzioni concrete, con l’obiettivo di costruire un’Umbria dove nessuna vita venga più spezzata sull’asfalto”.
La Consulta sarà presieduta dalla Presidente della Giunta regionale o da un suo delegato, e riunirà attorno allo stesso tavolo l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, le Province di Perugia e Terni, Anci Umbria e Upi Umbria, le Polizie Provinciali e i Corpi di Polizia Locale, i gestori e proprietari delle infrastrutture viarie – Anas e Autostrade per l’Italia – l’Università degli Studi di Perugia e gli istituti di ricerca regionali, oltre alle associazioni dei familiari delle vittime della strada e alle rappresentanze di categoria del settore trasporti e mobilità.
Un organismo che avrà il compito di promuovere il coordinamento intersettoriale e la cultura della prevenzione, elaborando strategie condivise in linea con i principi europei del Safe system approach e della Vision zero: analizzerà e monitorerà costantemente i dati sull’incidentalità per individuare i tratti più pericolosi della rete viaria regionale, esprimerà pareri e proposte sul Piano regionale della sicurezza stradale, indicherà interventi infrastrutturali mirati a tutela degli utenti più vulnerabili e promuoverà campagne di educazione e sensibilizzazione nelle scuole e per la popolazione anziana. Tra i suoi compiti anche il rafforzamento dei controlli sui comportamenti a rischio, dalla guida in stato di ebbrezza all’uso dello smartphone al volante, e il coordinamento con i servizi sanitari per il soccorso post-incidente.
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