Intestazioni fittizie e l’ombra dei clan: così volevano gestire il porto di Catanzaro
Avrebbero tentato in tutti i modi di continuare a gestire gli ormeggi nel porto di Catanzaro Lido. Per raggiungere l’obiettivo non si sarebbero fatti scrupoli a utilizzare società di comodo intestate a prestanomi. Ma non solo, avrebbero anche tentato, senza successo, di indirizzare le scelte politiche avvicinando consiglieri comunali e soprattutto si sarebbero rivolti a una persona legata al clan di Cutro per far “pesare” la sua influenza criminale. L’inchiesta della Finanza, che ha portato all’arresto di cinque persone, ricostruisce la storia recente del porto di Catanzaro Lido e degli interessi del sodalizio guidato dall’avvocato Gennaro Piero Mellea e degli imprenditori Danilo Abramo e Roberto Mercurio (tutti da lunedì agli arresti domiciliari).
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