Cultura

Life – Abstract / Natural

Sono passati quasi quattro anni dall’uscita del loro terzo LP, “North East Coastal Town”, e a giugno i Life sono tornati con questo loro nuovo full-length.

Registrato a The Moon Factory di Hull, lo studio di proprietà della band inglese, il disco è stato prodotto da Stewart Baxter e Oliver Varga.

Credit: Luke Hallett

L’album descrive personaggi radicati nel folklore e nel paesaggio che li circonda. Il progetto approfondisce riflessioni sulla paternità, la libertà e l’evoluzione personale.

Il nuovo LP viene definito nella press-release come “un’opera che appare allo stesso tempo intima e aperta verso l’esterno“, affermando che “non ha avuto origine in una sala prove, ma sulle pagine di un libro di poesie scritto da Mez (Sanders Green, il frontman dei Life, ndr).

Il principale singolo “The Dollywaggon”ci fa subito capire dove si stanno spostando le sonorità della band dello Yorkshire: sebbene non manchi una certa urgenza, qui le melodie sono davvero accattivanti e quei synth luminosi aggiungono un tocco poppy al brano con un ritornello a cui è davvero difficile resistere.

“Turning In”, invece, abbassa i toni, ma include più elettronica, dando una inaspettata e leggera tonalità disco a un pezzo comunque riflessivo, mentre “Mermaid Feet” risulta cupa e fredda.

“Drinking Games” recupera poi suoni post-punk, ma lasciando spazio anche a chitarre jangly che regalano deliziose sensazioni melodiche, senza però perdere intensità e determinazione.

“Morning Fog” infine chiude il disco con piano e percussioni e un’atmosfera cupa e meditativa, quasi a voler portare un attimo di pace.

“Abstract / Natural” è un disco assolutamente da esplorare che porta i Life fuori dai confini del post-punk a cui ci avevano abituato e li fa, invece, navigare verso nuovi orizzonti, portando una maggiore ricchezza al loro suono. Un passo importante e interessante per il gruppo inglese.


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