Aeroporto dello Stretto, agosto con dati da record e un inverno… di tagli
Tanto tuonò che piovve, sarebbe il caso di dire: anche in Calabria il caro cherosene presenta il conto sul traffico aereo. Ed è Ryanair, che ha fatto di Reggio una delle sue basi, a formalizzare una tabella di tagli per l’ormai imminente stagione invernale. Non un’eliminazione di rotte, ma una riduzione delle frequenze e una serie di cancellazioni nei mesi storicamente con il minore volume di passeggeri. Alla base di questa decisione c’è l’aumento dei costi d’esercizio dovuto ai prezzi del carburante per la nota contingenza internazionale, che ha consigliato a Ryanair di tagliare 10.000 collegamenti con ripercussioni ovunque, da Roma Ciampino a Bergamo, passando per Milano Malpensa, Bologna e Venezia. E il problema sarebbe destinato ad aggravarsi ulteriormente nel lungo periodo nel caso in cui i prezzi del carburante dovessero mantenersi a 1.300 dollari a tonnellata.
Le riduzioni riguardano tutti e tre gli scali regionali calabresi da ottobre a marzo e sono state pubblicate nel dettaglio dal portale specializzato aeroporticalabria.com. Tra cancellazioni e riduzioni di frequenza Lamezia “saluta” complessivamente 180 voli. A Reggio, l’aeroporto che serve lo Stretto e che viene utilizzato da migliaia di messinesi, “spariscono” in tutto 102 collegamenti, così spalmati: 15 con Bologna tra il 7 gennaio e il 27 febbraio 2027, 8 con Bergamo tra il 10 novembre e il 31 dicembre 2026, 16 con Malpensa tra il 24 dicembre 2026 e il 31 gennaio 2027, 17 con Pisa tra il 12 novembre 2026 e il 18 marzo 2027, 20 con Torino tra il 5 novembre 2026 e 16 marzo 2027, 26 con Venezia tra il 5 novembre 2026 e il 13 marzo 2027. Crotone perde 8 voli.
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