Sicilia

«Casa abusiva ereditata», Controcorrente: il vicesindaco di Agrigento si dimetta

La segreteria regionale di Controcorrente, movimento con cui è stato eletto il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, ha chiesto le dimissioni del vicesindaco Giovanni Crosta. La decisione, definita «sofferta ma necessaria», fa seguito agli sviluppi legati alla villa abusiva di contrada Zingarello, immobile che Crosta ha coereditato alla morte del padre. Pur riconoscendo che l’abusivismo non è imputabile al vicesindaco, il movimento contesta «le sue dichiarazioni iniziali sul fatto che l’edificio fosse del tutto disabitato, affermazioni poi smentite dall’uso saltuario dell’immobile in alcune festività».

Crosta si difende denunciando una «campagna mediatica di estrema violenza» e precisando che sulla casa pende una richiesta di sanatoria fin dal 1985.

Controcorrente ha tuttavia sollevato un problema «di opportunità politica circa la permanenza in giunta di un assessore con una pratica di sanatoria pendente presso lo stesso ente che amministra».

La posizione del movimento è stata già comunicata al sindaco Michele Sodano, di Controcorrente, «restando in attesa del passo auspicato».

In tarda mattinata il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, ha rotto il silenzio entrando nel dibattito sulle dimissioni, chieste dalla segreteria regionale di Controcorrente, che è il movimento che lo sostiene, del vicesindaco Giovanni Crosta. «Chi eredita una casa costruita dal padre, sulla quale pende un’istanza di sanatoria presentata oltre quarant’anni fa – spiega il primo cittadino – non può per questo essere considerato una persona di dubbia integrità morale».

Sodano ricorda che a Crosta non è contestato «alcun reato, né alcuna ipotesi di reato», respingendo gli attacchi sul fronte amministrativo: «Crosta – aggiunge – non è un amico da difendere. È, invece, uno dei migliori amministratori che Agrigento abbia avuto, un lavoratore instancabile. Perdere un amministratore di questo valore rappresenterebbe una grave sconfitta per la nostra città».

Sodano annuncia un confronto interno, ma blinda le sue prerogative: «Su questa vicenda – dice – ascolterò tutti, valuterò tutti gli elementi e, come sindaco, assumerò le decisioni che competono alla mia responsabilità, nell’esclusivo interesse della città e nel pieno rispetto della legalità».


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