Sicilia

Scuole siciliane, caldo e sicurezza: «Il 95% delle aule senza climatizzazione»

«La scuola sta per cominciare in Sicilia e le condizioni degli edifici non sono buone. Il 95% delle aule scolastiche non ha impianti di climatizzazione o sistemi di ventilazione meccanica controllata, trasformando le classi con il perdurare del caldo in ambienti insalubri». Lo affermano, in una nota congiunta, Cgil, Flc e Fillea Sicilia.

«Al problema legato all’emergenza climatica – proseguono i sindacati – si aggiunge una situazione strutturale difficile con 4 scuole su 5 senza certificazione completa di agibilità, 3 su 4 senza certificazione antincendio, secondo un censimento del 2022. Sono 1.258 complessivamente in Sicilia le scuole che non hanno nessuna delle quattro certificazioni basilari facendo dell’isola uno dei fanalini di coda del Paese». I sindacati contestano al governo regionale di «ignorare volutamente, nonostante le nostre ripetute denunce, quella che è una priorità: dotare la regione di scuole sicure, con condizioni strutturali e ambientali idonee che eliminino gli ulteriori ostacoli a un diritto allo studio non pienamente garantito nella nostra regione».

«Pure i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza – osservano i sindacati – che avrebbero dovuto rappresentare la svolta per la messa in sicurezza e la transizione ecologica delle scuole meridionali stanno mostrando gravi limiti di efficacia in Sicilia». «In particolare – sostengono Cgil, Flc e Fillea Sicilia – i criteri di allocazione delle risorse per la messa in sicurezza e l’adeguamento degli edifici non hanno considerato le condizioni climatiche del Sud, escludendo finanziamenti specifici e strutturali per i sistemi di raffrescamento estivo». I tre sindacati osservano che «alla fragilità delle mura si somma il collasso organizzativo dovuto alla carenza di personale; il taglio lineare delle risorse ha ridotto al minimo i collaboratori scolastici». «E in assenza di organico sufficiente- concludono Cgil, Flc e Fillea Sicilia – risulta impossibile gestire l’ordinaria aerazione dei locali, i flussi logistici per mitigare il caldo o garantire condizioni igienico-sanitarie idonee nelle giornate di afa estrema».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »