Calabria

Xylella in Calabria, Barbuto (M5S): «Solo 300mila euro per fermare l’epidemia: è una goccia nel mare, servono fondi veri e assunzioni»



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L’approvazione del Piano d’azione regionale contro la Xylella, giunta all’indomani dell’individuazione del focolaio a Taurianova, segna un punto a favore delle proposte del Movimento 5 Stelle, ma lascia aperti pesanti interrogativi sulla reale capacità di copertura finanziaria e organizzativa dell’intervento. È quanto dichiara la consigliera regionale del M5S, Elisabetta Barbuto, analizzando il provvedimento del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria.

«Dall’analisi del testo emerge una verità inconfutabile: la Giunta regionale ha dovuto darci ragione sulle misure tecniche», osserva Barbuto. «Molti dei cardini che avevamo depositato lo scorso 31 marzo nella nostra mozione n. 32 — dall’obbligo delle lavorazioni meccaniche dei terreni per eliminare l’insetto vettore, al coinvolgimento coatto di ANAS, Province e gestori del demanio, fino ai poteri sostitutivi e alle sanzioni — sono stati finalmente recepiti e resi operativi. Se si fosse agito con la tempestività che chiedevamo mesi fa, oggi non ci troveremmo ad rincorrere l’ennesima emergenza fitosanitaria che minaccia i nostri 25 milioni di ulivi».

“300 mila euro sono una goccia nel mare”

Tuttavia, secondo la consigliera pentastellata, il piano predisposto dalla Giunta guidata dal Presidente Roberto Occhiuto difetta proprio nella sua architettura strutturale ed economica. «Aver recepito le indicazioni operative purtroppo non basta», incalza Barbuto. «È stata colpevolmente stralciata tutta la parte di programmazione finanziaria che avevamo indicato come fondamentale. Limitarsi a stanziare 300 mila euro attinti da avanzi di amministrazione è soltanto una goccia nel mare, utile a tamponare le prime spese nell’area di Taurianova ma del tutto insufficiente a blindare l’intero territorio regionale».

Alla luce di queste criticità, la rappresentante del M5S rivolge un sollecito diretto al Governatore Occhiuto e all’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo affinché integrino tempestivamente il Piano regionale dando seguito a cinque punti chiave della mozione esclusi dall’esecutivo:

Sblocco delle assunzioni: il potenziamento e la stabilizzazione dei tecnici del Servizio Fitosanitario Regionale, evitando il ricorso sistematico ad esternalizzazioni o deleghe ad altri enti.

Fondi certi ai Comuni: lo stanziamento di risorse vincolate e pluriennali a bilancio, affiancato da un fondo dedicato agli enti locali per consentire l’esercizio concreto dei poteri sostitutivi di bonifica sui terreni privati abbandonati.

Liquidità per le imprese: l’attivazione immediata, tramite Fincalabria, di strumenti di credito agevolato e garanzie per consentire agli agricoltori l’acquisto dei macchinari agricoli (trinciatrici, vomeri) o l’esecuzione delle operazioni di sovrainnesto.

Semplificazione CSR: l’abbattimento della burocrazia sui Fondi del Complemento di Sviluppo Rurale attraverso procedure “a sportello” d’urgenza.

Coordinamento e Unità di Crisi: l’avvio di un’intesa politica con Basilicata e Puglia per una regia unica del Mezzogiorno e la contestuale istituzione di un’Unità di Crisi Permanente con le associazioni di categoria per il monitoraggio mensile di fondi e controlli.

«L’eradicazione del focolaio di Taurianova richiede rigore immediato, ma la tutela dell’intera olivicoltura calabrese esige visione strategica. Invito l’assessore Gallo e il presidente Occhiuto a non fermarsi a un intervento a metà: si mettano subito in campo le risorse economiche e il personale necessari per dare piena attuazione a tutti gli impegni della nostra mozione», conclude Barbuto.


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