Marche

Ospedale di Torrette, un robot DaVinci fuori uso: tagliate le operazioni mini-invasive

ANCONA – Altri guai per l’ospedale regionale di Torrette. Dopo il caso della Tc–Pet fuori uso da almeno due mesi, con pazienti oncologici costretti a lunghe trasferte nei presidi di Macerata, ora emerge anche lo stop di uno dei due sofisticati robot DaVinci in dotazione all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.

Il nodo

Da circa due mesi, infatti, il costosissimo apparecchio per la chirurgia mini-invasiva sta in qualche angolo a prendere polvere, visto che l’Azienda non ha ancora rinnovato il contratto con la ditta fornitrice. Un grande problema per l’intera equipe della Chirurgia, che fa affidamento su questi complessi strumenti per cercare di ridurre al minimo l’impatto delle operazioni sui pazienti, riuscendo a garantire tempi di recupero nettamente migliori rispetto alle tecniche più tradizionali.

Stando a quanto è possibile apprendere, il problema sarebbe legato al mancato rinnovo del contratto che lega l’Aoum alla società che fornisce il sistema operatorio. L’ospedale di Torrette, infatti, ha in comodato d’uso il robot, ma con l’impegno di rifornirsi per i materiali consumabili dall’azienda che lo fornisce. Parliamo di cifre importanti, visto che per ogni intervento si possono spendere anche 5mila euro. Nulla, comunque, in confronto al costo del macchinario in sé: parliamo di una spesa di circa 10 milioni di euro. Che però, molte aziende, compresa l’Aoum, scelgono di non sostenere ricorrendo a contratti di comodato d’uso. L’arrivo del secondo robot DaVinci era stato annunciato dal direttore generale dell’Aoum Gozzini nell’estate 2025, dopo che un primo sistema era già stato presentato nel 2022.

Una gran notizia, visto che si andava – di fatto – a raddoppiare la capacità operatoria dell’esperta equipe di Torrette. Con il blocco di uno dei due macchinari, però, l’effetto benefico è sparito: ad oggi, infatti, nell’ospedale di via Conca si stanno garantendo, potenzialmente, il 50% di prestazioni sanitarie di chirurgia micro-invasiva in meno. E questo, ormai, da un paio di mesi.

La rabbia

Un motivo in più di protesta da parte del personale della Chirurgia di Torrette, che non riesce a spiegarsi come sia possibile che uno strumento così sofisticato, ad Ancona, sia lasciato a prender polvere. Rabbia anche per il cumulo di apparecchi guasti o fuori uso in quel di via Conca: come emerso nei giorni scorsi da un’interrogazione in Consiglio comunale della dem Mirella Giangiacomi, la Tc Pet di Torrette non tornerà operativa prima di un paio di mesi, visto che l’Azienda ha dovuto noleggiare un apparecchio tampone data l’impossibilità di reperire i ricambi per il vetusto macchinario guasto.




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