Basilicata

Reggio Calabria, suppletive il centrodestra lancia Roscioli

Suppletive a Reggio Calabria. Il candidato, Fabio Roscioli, rivendica il suo ruolo tecnico di fine legislatura «Nessun cappello elettorale, l’aiuto richiestomi è a tempo»


«Io straniero? Questo territorio ha presìdi notevolissimi, ovvero il presidente Occhiuto e il sindaco Cannizzaro: accettando d’esser deputato dei reggini e dell’area metropolitana sarò quel ponte che farà giungere a Roma le vostre istanze, lavorerò affinché i progetti, già avviati in Parlamento da Cannizzaro e Occhiuto, diventino realtà». È con queste parole che Fabio Roscioli, tesorerie nazionale di Forza Italia, si presenta, a Palazzo Campanella, a deputati, senatori, assessori e consiglieri regionali e comunali, sindaci e al popolo del centrodestra.

SUPPLETIVE A REGGIO, ROSCIOLI: «IO STRANIERO?»

Ha inizio la corsa elettorale sua per vincere le suppletive del 27 e 28 settembre. Fabio Roscioli, «scelto da me e da Occhiuto – precisa Francesco Cannizzaro – e approvato da Meloni, Tajani, Salvini, Lupi e Cesa», usa toni pacati, è, precisa il governatore Occhiuto, «alla sua prima personale esperienza elettorale, dopo un’importante carriera amministrativa». E, aggiunge Occhiuto, «non avremmo avuto difficoltà a candidare una personalità reggina o calabrese. Ma chi per la prima volta entra in Parlamento, impiega 8 mesi solo per capire come muoversi fra corridoi e sale! Abbiamo scelto Roscioli perché vogliamo che Reggio e la Calabria siano sempre più protagoniste della politica nazionale. È essenziale che l’alleanza fra governo centrale, regionale e reggino continui, alimentata da uomini, come Roscioli, capaci di trasformare un sogno in emendamento e quindi in quattrini concreti. Fabio conosce i palazzi romani, sa come muoversi, comportarsi».

«SARÒ IL VOSTRO DEPUTATO PER QUEST’ULTIMO SCORCIO DI LEGISLATURA»

Roscioli puntualizza: «Sarò il vostro deputato per quest’ultimo scorcio di legislatura. Non sono qui per mettere cappello, per comprar voti per continuare a sedere in Parlamento. L’aiuto richiestomi è a tempo. Tuttavia sono onoratissimo della proposta fattami da Ciccio e da Roberto, amici miei fin da quando assunsi l’incarico di amministratore del partito».
Alle Politiche del 2027, tuona Cannizzaro, «candideremo calabresi e reggini». E se Occhiuto si schernisce contro «chi pensa che stando con mercenari e traditori si vince: sappiano che, una volta assaporata la cocente sconfitta, da noi non ci sarà più posto per loro. E la smettano di gufare anche quelli, a sinistra, che sperano in un nostro passo falso. Il centrodestra calabrese è unito, solido, orgoglioso di una Calabria che cresce e scala classifiche di gradimento».

LE PAROLE DI CANNIZZARO

Francesco Cannizzaro, sindaco reggino e coordinatore regionale forzista, cita quel «Mantegna che mi accusa d’aver fatto votare in fretta, alla MetroCity, ma di non avere ancora distribuito le deleghe ai consiglieri. La fretta, però, era dei sindaci, che dopo anni di disastri non vedevano l’ora di cacciare il centrosinistra dalle stanze governative metropolitane. E Mantegna non venga più, in segreto, a dirmi di sentirsi quasi parte della maggioranza: la porta della mia segreteria è chiusa! A Reggio uomini del centrosinistra mi cercano, in segreto: in pubblico dicono quello che gli imbeccano le alte sfere del Pd. Il democristiano Cannizzaro è finito, non sarò più ricattabile da chi c’era prima e non ha fatto nulla per la città».

«È LA PERSONA GIUSTA»

E sottolineando che «Roscioli è la persona giusta per quel progetto funzionale ai problemi e alle aspettative di Reggio, avendo a Roma oltre 100 milioni di euro bloccati, perché le sinistre non li hanno saputi investire», sul candidato del centrosinistra Frank Benedetto dice: «persona perbene, bravo medico, ma da commissario del Gom nominato da Oliverio dovette dimettersi perché le ingessature le facevano col cartone, non col gesso». E chiosa: «Benedetto dice che ho svenduto Reggio: l’ha svenduta il segretario Pd Irto, in Senato da un pezzo non ha mosso dito per Reggio».
Naturalmente, tocca a tutti i leader regionali intervenire. Santina Santambrogio (Fi gv), Salvatore Bulzomì (Udc), Giuseppe Mattiani (Lega), Giuseppe Galati (Noi Moderati), e Wanda Ferro (FdI), sottosegretario agli Interni. È la Ferro a chiudere: «La politica vera mette in campo le migliori risorse umane. E avvisate il candidato di Futuro nazionale che andrà a scontrarsi contro l’intero, storico, autentico centrodestra calabrese».


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