Gran Sasso, escursionista bloccato sulla Ferrata Bafile per i crampi: recuperato con l’elicottero

Un escursionista di origine cinese, nato nel 1975, è stato soccorso nel tardo pomeriggio di domenica 6 settembre nella zona dell’attacco della Ferrata Bafile, sul Gran Sasso, dopo essere rimasto bloccato a causa di fortissimi crampi e dolori alle ginocchia che gli impedivano di proseguire.
L’intervento è stato condotto dal Soccorso alpino e speleologico Abruzzo, con il supporto dell’elisoccorso decollato dall’Aquila, a bordo del quale si trovavano il tecnico di elisoccorso del Cnsas e l’équipe sanitaria del 118. Le condizioni meteorologiche, in rapido peggioramento, hanno però impedito all’elicottero di raggiungere direttamente l’infortunato nella fase iniziale dell’operazione.
Il tecnico di elisoccorso è stato quindi sbarcato alla Sella di Monte Aquila e ha proseguito a piedi fino all’escursionista per verificarne le condizioni. Ha poi accompagnato l’uomo nella discesa, prestando assistenza durante la progressione, resa difficoltosa dai crampi e dai dolori alle ginocchia. Nel frattempo, l’elisoccorso è rimasto in attesa nella piazzola dell’Osservatorio di Campo Imperatore.
Grazie a una temporanea apertura delle condizioni meteorologiche, l’elicottero ha potuto raggiungere nuovamente i soccorritori e l’escursionista, procedendo al recupero in hovering (l’elicottero si ferma immobile a quota costante in volo stazionario, ndr). I due sono stati quindi trasportati a Campo Imperatore, dove l’escursionista ha ricevuto le cure del caso dal personale sanitario.
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