Calabria, in un “campo minato” la legge sul reclutamento nella PA
Da quasi sei mesi “in giro” per Palazzo Campanella, si fa sempre più zeppo di ostacoli il percorso della proposta di legge della Lega sulle nuove regole per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione. Tra dubbi normativi e perplessità politiche, il provvedimento sembra finito in un vero e proprio campo minato. E forse in quest’ottica vanno letti gli emendamenti presentati dallo stesso Carroccio che correggono il tiro ed il cui esame ha reso inevitabile, venerdì, il rinvio della discussione nella prima commissione del Consiglio regionale. Il “cambio di rotta” più significativo riguarda gli eventuali tempi di applicazione: «I principi e le modalità di scorrimento delle graduatorie previste nella presente legge verranno applicati per un periodo pari a 12 mesi dalla sua entrata in vigore, salvo ulteriori proroghe». Si è deciso, dunque, di limitare a un anno l’eventuale esperimento finalizzato ad esaurire prima le graduatorie vigenti e solo dopo bandire nuovi concorsi.
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