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Hisense aggiunge un quarto colore ai suoi TV: cosa cambia davvero per chi guarda Netflix sul divano




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Hisense arriva a IFA 2026 con una lineup display che copre praticamente ogni scenario: dai maxi TV RGB MiniLED ai proiettori laser, fino a soundbar e auricolari. La novità di punta, almeno sulla carta, è il debutto europeo del 116UXS, che aggiunge un quarto canale alla retroilluminazione tradizionale RGB, il ciano, per avvicinarsi ancora di più alla resa cromatica del mondo reale.

Ci sono però altre due cose che ci hanno colpito, a partire dalla certificazione Eye Comfort di TÜV Rheinland estesa a tutta la gamma RGB MiniLED 2026, non solo ai modelli di punta, e da una soundbar che ha vinto il premio Winner agli IFA Innovation Awards. Ma andiamo con ordine.

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Il televisore che vede i colori come (forse) non li avete mai visti

L’idea è che i TV tradizionali usano tre colori per ricreare la retroilluminazione, rosso, verde e blu. Hisense con il 116UXS ne aggiunge un quarto, il ciano, una tinta che si colloca tra il blu e il verde e che copre una porzione dello spettro visibile difficile da riprodurre con i soli tre canali classici.

Il risultato, almeno sulla carta, è una copertura del 110% dello spazio colore BT.2020, lo standard di riferimento per i contenuti ad alta gamma dinamica più esigenti. Per capire cosa significa, la maggior parte dei TV di fascia alta attuali arriva all’80-90% di BT.2020, qualcuno supera il 90%. Raggiungere il 110% significa andare oltre persino i contenuti pensati per quel formato, il che è tanto un primato tecnico quanto una promessa di longevità.

A questa base si aggiungono una luminosità di picco di 10.000 nit e il processore Hi-View AI Engine RGB, pensato per gestire in tempo reale la mappatura dei colori tra i quattro canali. Il pannello si chiama Obsidian Panel e contribuisce, insieme agli altri elementi, a ridurre i riflessi e migliorare il contrasto percepito anche in ambienti luminosi. Anche se potrebbe sembrare controintuitivo questa soluzione aiuta anche a ridurre il consumo energetico.

Due certificazioni completano il quadro: Pantone Validated RGB MiniLED e Pantone Color, che attestano la corrispondenza tra i colori riprodotti dal pannello e gli standard cromatici professionali usati nel design e nella stampa.

Guardare la TV fa male agli occhi? Hisense dice di no (e lo certifica)

La certificazione TÜV Rheinland Eye Comfort non è una novità in sé. Diversi produttori la ottengono sui propri modelli di punta già da tempo. La novità, nel caso di Hisense, è che a IFA 2026 questa certificazione è stata estesa all’intera gamma RGB MiniLED 2026, quindi non solo al 116UXS ma anche a UR9S e UR8S. Non quindi solo una questione di marketing per mettere in luce l’ultimo dispositivo, ma piuttosto rendere standard una caratteristica davvero utile per l’utente finale.

Sul 116UXS c’è un livello in più: la certificazione TÜV Rheinland Low Blue Light (Hardware Solution), che si distingue dalla più comune versione software perché la riduzione della luce blu avviene a livello di pannello e non tramite filtri digitali applicati all’immagine. La differenza pratica è che con la soluzione hardware non si altera la resa cromatica: i colori restano calibrati anche con la protezione attiva, cosa che con i filtri software non può accadere.

L’accordo con TÜV Rheinland è stato celebrato durante IFA con un evento congiunto, alla presenza di rappresentanti di entrambe le aziende. Hisense ha dichiarato di voler continuare a investire in questa direzione. Lo stesso impegno riguarda anche la gamma laser: il proiettore XR10, il Laser Cinema PX4 Pro e il Laser TV L9Q Pro hanno tutti ottenuto la certificazione TÜV Rheinland Eye Comfort, non male per prodotti che proiettano luce riflessa e non diretta.

Grande schermo senza TV: il laser torna protagonista

Il proiettore laser XR10 è stato nominato Honoree agli IFA Innovation Awards 2026, un riconoscimento che segnala come la giuria lo ha considerato degno di attenzione. I dettagli tecnici specifici dell’XR10 non sono al momento disponibili, ma Hisense lo posiziona all’interno di una gamma laser che a IFA comprende anche il Laser Cinema PX4 Pro e il Laser TV L9Q Pro, tutti e tre certificati TÜV Rheinland Eye Comfort come abbiamo visto nella sezione precedente.

L’ingresso di un nuovo modello distinto nel listino Hisense dimostra come l’azienda non stia trattando i proiettori laser come un prodotto di nicchia o un esperimento, ma come una linea strutturata con posizionamenti differenti. Il Laser TV è pensato per chi vuole un’alternativa al televisore tradizionale su grandi dimensioni, il Laser Cinema punta a un pubblico più orientato all’home theater, mentre l’XR10 sembra collocarsi in una fascia intermedia, anche se serviranno ulteriori dettagli per capire dove si posiziona esattamente sul mercato.

Il suono che mancava (e un auricolare quasi invisibile)

La soundbar UX1 ha ottenuto il riconoscimento Winner agli IFA Innovation Awards. Il sistema audio integra 11.2.6 canali con supporto Dolby Atmos e DTS, una configurazione che la colloca nella fascia alta del mercato soundbar, dove la concorrenza è agguerrita e le differenze tra prodotti si misurano su dettagli spesso impercettibili senza un ascolto diretto.

La novità più interessante, almeno sulla carta, è la tecnologia Hi-Concerto, che permette alla UX1 di integrarsi con alcuni TV Hisense selezionati per creare un’esperienza audiovisiva coordinata tra i due dispositivi.

L’idea è quella di un ecosistema in cui TV e soundbar si parlano, ottimizzando insieme la resa sonora in base al contenuto. Quante marche lo fanno già in modo simile? Parecchie. Ma avere questa funzione certificata con un premio IFA potrebbe suggerire che l’implementazione di Hisense abbia convinto la giuria più di altre.

Sul fronte degli auricolari, Hisense porta a IFA gli HiClips, true wireless open-ear da 5,5 grammi per auricolare. Il formato open-ear, che non occlude il canale auricolare, sta guadagnando terreno rispetto agli in-ear classici soprattutto per l’uso prolungato durante la giornata, dove il comfort conta più dell’isolamento acustico. Il peso dichiarato è molto competitivo per la categoria.


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