Un solo direttore medico contro l’atto aziendale

Il vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Blasioli del Pd, ha sollevato un caso relativo alla gestione degli ospedali di Penne e Popoli: la Asl di Pescara, con una delibera del 5 agosto 2026, ha nominato un unico direttore medico per i due presidi ospedalieri, nonostante il nuovo atto aziendale — approvato appena due giorni prima — preveda due distinte unità operative semplici di direzione medica, una per ciascun ospedale.
Il nuovo atto aziendale della Asl di Pescara (delibera numero 1381 del 3 agosto 2026) stabilisce espressamente la previsione di una direzione medica separata per i presidi di Penne e di Popoli. La delibera successiva (n. 1293 del 5 agosto 2026) ha invece nominato il dottor Del Duca come unico responsabile per entrambi i presidi, senza indicare a quale dei due ospedali faccia riferimento. Blasioli denuncia un contrasto evidente tra le due delibere e solleva interrogativi anche sul rispetto della normativa nazionale, con riferimento al decreto ministeriale 70 sulla rete ospedaliera.
Una battaglia portata avanti da anni
Il vicepresidente ricostruisce un percorso lungo di sollecitazioni rimaste senza esito: conferenze, richieste formali, un consiglio comunale straordinario a Penne, interpellanze in consiglio regionale. Il 1° luglio, riferisce Blasioli, la questione era stata portata anche all’attenzione dei Nas tramite una lettera formale.
A rendere più netto il quadro è stata una dichiarazione dell’assessore Verì nel corso del consiglio regionale del 16 giugno: le procedure di nomina erano state “sospese in attesa dell’approvazione del nuovo atto aziendale”. Con l’approvazione avvenuta il 3 agosto, Blasioli chiede ora di sapere cosa abbia determinato la scelta di procedere con una nomina unica, e dice di aver già richiesto spiegazioni sia all’assessore Verì sia al dipartimento Sanità, in attesa di risposta.
La questione normativa
Blasioli sottolinea che Penne e Popoli sono presidi ospedalieri di base con pronto soccorso, autonomi rispetto all’ospedale di Pescara, e non possono essere trattati come sedi distaccate del presidio principale. Richiama a sostegno la normativa vigente: il regio decreto del 30 settembre 1938, n. 1631, che all’articolo 22 individua nella direzione medica il “buon governo dell’ospedale”, e il decreto legislativo n. 502/1992, che al comma 9 dell’articolo 4 prevede la figura di un dirigente medico responsabile delle funzioni igienico-organizzative in ciascun presidio ospedaliero.
Il vicepresidente rileva inoltre che in altre Asl abruzzesi, come quella dell’Aquila, gli atti aziendali prevedono addirittura unità operative complesse di direzione medica, a differenza di quanto accade per i due presidi pescaresi.
Blasioli conclude con due domande pubbliche rivolte all’assessore Verì e al presidente Marsilio: se un presidio ospedaliero come quelli di Penne o Popoli possa operare privo di una propria direzione medica, e se la Asl di Pescara possa agire in contrasto con il suo stesso atto aziendale, adottato in ottemperanza alla legge regionale 60/2023 sulla nuova rete ospedaliera.
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