Nuoro, la giunta Fenu dimentica la Polizia Locale: UIL FP chiede il blocco delle assunzioni
NUORO – C’è chi sale in ascensore e chi deve accontentarsi delle scale, possibilmente a piedi. Succede al Comune di Nuoro, dove la programmazione del personale approvata lo scorso 27 agosto con la delibera di Giunta numero 241 mostra un’evidente spaccatura d’indirizzo tra i diversi settori dell’amministrazione.
Al centro delle polemiche c’è il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026/2028 e, in particolare, la gestione delle cosiddette progressioni verticali in deroga. Lo strumento, disciplinato dall’articolo 13 del CCNL Funzioni Locali, nasce per premiare l’esperienza accumulata negli anni dal personale interno, consentendo il passaggio tra le aree a chi possiede competenze e titoli maturati sul campo. Una possibilità di carriera garantita dal Comune per le figure dell’Area amministrativa e dell’Area tecnica, ma inspiegabilmente negata all’Area di Vigilanza.
Per la copertura della nuova casella da Funzionario (ex categoria D) prevista nella pianta organica della vigilanza, la Giunta ha deciso di bypassare chi è già in servizio, puntando direttamente al reclutamento dall’esterno senza alcuna valutazione preventiva delle professionalità interne.
A sollevare il caso è il segretario territoriale della UIL Funzione Pubblica di Nuoro-Ogliastra, Dionigi Deledda, che ha inviato una formale richiesta di confronto ai vertici dell’Ente: il sindaco Emiliano Fenu, l’assessore al Personale Mariangela Crabolu, la dirigente Maria Cristina Murdeu e il segretario generale Vincenzo Zanzarella.
La UIL FP ha chiesto il blocco immediato dell’avvio delle procedure d’incastro dall’esterno e l’attivazione della procedura di confronto preventivo prevista dall’articolo 5 del contratto collettivo. L’obiettivo è riequilibrare il piano, applicando anche alla Polizia Locale le stesse opportunità di valorizzazione già concesse agli altri uffici, evitando così quella che il sindacato definisce una vistosa e ingiustificata disparità di trattamento tra i dipendenti dello stesso municipio. La palla passa ora alla Giunta, con la UIL pronta a intraprendere ulteriori azioni a tutela dei lavoratori se la richiesta dovesse rimanere inascoltata
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