Veneto

La spedizione punitiva con le mazze da cricket bloccata in tempo dai poliziotti

Lotte tra bande rivali di stranieri, la Polizia di Stato ha evitato un possibile tragico epilogo con un intervento immediato e risolutore. Nella notte tra il 3 e il 4 settembre gli agenti della sezione “Volanti” della Questura di Padova hanno sventato all’Arcella una spedizione punitiva da parte di un gruppo di bengalesi che, armati di mazze da cricket, a bordo di un’auto, si stavano recando ai giardini San Carlo per “punire” un cittadino pakistano che, poco prima, aveva aggredito un loro connazionale. I componenti del commando sono stati denunciati per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere in concorso. Stiamo parlando di 5 cittadini bengalesi di età ricompresa tra i 20 e i 29 anni.

Le mazze da cricket sequestrate al commando bengalese

Nello specifico pochi minuti dopo l’una di notte gli agenti delle Volanti sono intervenuti in un primo momento nei pressi del parco San Carlo, all’Arcella, a seguito della segnalazione pervenuta alla sala operativa della Questura sull’applicativo “Youpol” da parte di un cittadino che aveva appena assistito ad un’aggressione ai danni di un uomo di nazionalità bengalese che è stato colpito con dei pugni al volto e strattonato da altre due persone. I poliziotti, giunti sul luogo dell’emergenza, hanno identificato due uomini bengalesi di 26 anni, unitamente ad altri connazionali presenti nelle immediate vicinanze con uno dei due giovani che raccontato agli agenti di essere stato aggredito a pugni, indicando quale presunto autore dell’aggressione un cittadino pakistano di 36 anni, anch’egli identificato dagli agenti.

I poliziotti contestualizzavano come la coppia fosse venuta alle mani a seguito di una lite, originata da futili motivi, e poi degenerata in un’aggressione fisica, senza particolari conseguenze per entrambe le parti che, dopo essersi apparentemente riappacificate, non intendevano procedere reciprocamente con delle querele. Alla luce della scaramuccia tra stranieri gli agenti della sezione “Volanti” intervenuti hanno proseguito a pattugliare la zona del parco San Carlo al fine di prevenire eventuali conseguenze per quanto accaduto. Intuizione più che mai giusta. Alle 2.30, in prossimità del luogo della precedente aggressione e precisamente in via Pietro Giovanni Guarnieri, i poliziotti hanno proceduto d’iniziativa al controllo di un’auto Chevrolet di colore bianco, con a bordo 5 persone, tra le quali il bengalese coinvolto nella lite, in compagnia di altri 4 connazionali.

I poliziotti, dopo aver intimato l’alt alla macchina, hanno identificato i componenti del gruppo riscontrando come l’autista fosse un cittadino bengalese di 26 anni, già gravato da precedenti penali per minacce e rapina aggravata, che risultava essere particolarmente agitato ed insofferente al controllo di polizia. Il personale in divisa pertanto, insospettiti dalla reazione del conducente e riconosciuta tra i passeggeri la persona precedentemente coinvolta nell’aggressione di appena un’ora prima, hanno deciso di effettuare una accurata perquisizione personale e dell’abitacolo. Nella zona della pedaliera del conducente è stata così rinvenuta una mazza da cricket. Anche il passeggero, cittadino bengalese di 29 anni, è stato trovato in possesso di una mazza sempre da cricket, simile a quella dell’amico. Altre mazze da cricket sono state scoperte occultate ai piedi degli altri passeggeri seduti nella parte posteriore della Chevrolet, in prossimità dei rispettivi sedili. E’ apparso chiaro che fosse in atto qualcosa di estremamente grave, appunto una spedizione punitiva. Nel proseguire il controllo, su richiesta degli agenti, l’autista è stato invitato ad aprire il vano bagagli della Chevrolet, all’interno del quale è stata trovata un’altra mazza speculare alle altre.

Tutti gli occupanti del veicolo sono stati accompagnati in Questura per gli ulteriori accertamenti e sottoposti ai rilievi dattiloscopici e, al termine delle attività, tutti i soggetti sono stati denunciati in concorso per porto di strumenti atti ad offendere. E’ infatti risultato chiaro ed evidente come stessero per realizzare una spedizione punitiva armati con le mazze da cricket contro il cittadino pakistano protagonista della lite con il loro connazionale bengalese anch’egli presente nella macchina. Il questore di Padova Marco Odorisio, valutata la gravità dei fatti e le condotte poste in essere dal gruppo di bengalesi, ha attivato la divisione Polizia Anticrimine della Questura per l’adozione delle misure di prevenzione personali dell’avviso orale e dei Dacur (Divieti di Accesso ad Aree Urbane), al fine di prevenire e scongiurare eventuali ritorsioni o vendette tra i due gruppi di contendenti asiatici.


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