“Appaio calmo, carino, pacato, ma ho eccessi di rabbia. e poi sono tremendamente permaloso: mi offendo, me la lego al dito”: così Luca Argentero
“La paternità mi ha cambiato come uomo e come attore”. Da quando torna a casa e trova i suoi due figli avuti con la moglie Cristina Marino, Luca Argentero ha acquisito una nuova consapevolezza: “Provo livelli di emozione diversi da prima: mi sento più sensibile e più completo”, ha raccontato in un’intervista a 7, il settimanale de Il Corriere della Sera. Da anni, ormai, entra nelle case dei telespettatori nei panni di Andrea Fanti, il primario di medicina interna di “Doc – Nelle Tue Mani“.
Una serie che doveva concludersi alla terza stagione, ma forte degli ottimi ascolti è stata rinnovata ancora una volta. “Rientrare nel personaggio è istantaneo. Ormai, è una memoria muscolare acquisita: potrei tornare a interpretare Doc fra dieci anni e non cambierebbe nulla. Mi basta indossare lo scrub e lui ritorna”, ha spiegato.
Ma scindere la persona dal personaggio, per lui, non è stato sempre facile: “Amo Doc, però, interpretarlo mi sfinisce: mi confronto per mesi con il dolore, la malattia, la morte. Quando raccontavo la perdita di suo figlio, tornavo a casa e mia moglie era incinta di Nina Speranza (la seconda figlia, ndr): sono cose emotivamente forti”.
Il dottor Fanti, nella fiction di Rai 1, perde dodici anni di memoria. Se dovesse succedere a lui, “avrei paura di perdere i ricordi legati alla nascita dei miei figli. Ero in sala parto: sono emozioni ancestrali, che si piantano nel cervello. Dimenticarle sarebbe disastroso. Invece, mi spaventerebbe scoprire quanto posso essere irascibile. Appaio calmo, carino, pacato, ma ho eccessi di rabbia forti. E poi sono tremendamente permaloso, mi offendo, me la lego al dito”.
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