Palazzo Madama, le quattro statue del Buon Governo trovano casa nella Galleria Carlo Emanuele I
TORINO – Le quattro monumentali statue allegoriche del Buon Governo di Palazzo Madama cambiano collocazione. Sono infatti in corso le operazioni di trasferimento di Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza, che dopo il lungo intervento di restauro saranno sistemate nella Galleria Carlo Emanuele I, destinata a diventare uno dei nuovi spazi strategici del percorso museale di Palazzo Madama.
La Galleria è ancora interessata dai lavori di musealizzazione e allestimento e sarà aperta al pubblico al termine dell’intervento complessivo. Il trasferimento delle sculture rappresenta una nuova tappa del grande progetto di restauro e valorizzazione dello storico edificio di piazza Castello, promosso dalla Fondazione Torino Musei con il sostegno della Fondazione CRT, storico principale sostenitore privato di Palazzo Madama.
Le statue rimosse dalla facciata nel 2022
Le quattro sculture erano state rimosse nel luglio 2022 dalla balaustra del corpo centrale della facciata juvarriana, in una delle operazioni più spettacolari e complesse del cantiere.
Le statue, alte oltre quattro metri e con un peso superiore alle tre tonnellate ciascuna, erano state sezionate e protette all’interno di apposite strutture prima di essere calate a terra da un’altezza di circa 27 metri, attraverso un complesso sistema di movimentazione.
Realizzate nel 1726 dallo scultore carrarese Giovanni Baratta, le quattro opere sono scolpite in marmo di Brossasco e costituiscono uno degli elementi più riconoscibili dell’apparato monumentale della facciata progettata da Filippo Juvarra.
La loro rimozione si era resa necessaria a causa delle condizioni conservative legate alla lunga esposizione agli agenti atmosferici e delle criticità emerse durante le indagini diagnostiche effettuate prima dell’intervento.
Una volta a terra, le sculture sono state sottoposte a un articolato lavoro di restauro, consolidamento e messa in sicurezza. Una parte dell’intervento è stata realizzata anche all’interno del padiglione trasparente allestito in piazza Castello, permettendo ai cittadini di osservare da vicino le diverse fasi del recupero.
Gli originali resteranno al riparo, sulla facciata arriveranno le copie
La nuova collocazione nella Galleria Carlo Emanuele I permetterà di conservare le statue originali in condizioni più protette, integrandole al tempo stesso nel racconto storico e architettonico del Palazzo.
La facciata juvarriana, invece, tornerà ad avere la propria configurazione monumentale grazie a quattro copie delle statue originali. Il loro posizionamento sulla terrazza è previsto nel mese di ottobre.
La soluzione consentirà quindi di mantenere l’immagine storica della facciata di Palazzo Madama, evitando però di sottoporre gli originali a una nuova esposizione prolungata agli agenti atmosferici.
La Galleria Carlo Emanuele I diventa un nuovo spazio del museo
Il trasferimento delle statue non è soltanto un’operazione conservativa. La Galleria Carlo Emanuele I è infatti al centro della strategia con cui la Fondazione Torino Musei punta a ripensare il rapporto tra Palazzo Madama, le sue collezioni e la storia della città.
Il nuovo spazio dovrà mettere in relazione le origini romane di Torino, le trasformazioni subite dall’edificio nei secoli e la nascita della città come capitale sabauda. Un percorso che punta dunque a rendere più leggibili gli oltre duemila anni di storia racchiusi all’interno del Palazzo.
La Galleria sarà inserita in un più ampio progetto di ridefinizione dei percorsi di visita, con l’obiettivo di rendere Palazzo Madama un museo sempre più capace di raccontare la storia di Torino attraverso l’architettura, le opere e gli spazi dell’edificio.
«Lo spostamento delle quattro statue rappresenta una tappa particolarmente significativa nel più ampio percorso di trasformazione e valorizzazione in corso a Palazzo Madama», sottolinea Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei. Il progetto, spiega, punta non soltanto a conservare il patrimonio, ma a «restituirgli pienamente la capacità di raccontare la storia di Torino» e ad aprirlo a nuove modalità di visita e conoscenza.
Un cantiere che va oltre la facciata
Il recupero delle quattro statue si inserisce nel più ampio cantiere avviato nel 2022 sulla facciata juvarriana. I lavori hanno interessato inizialmente l’avancorpo centrale, con interventi di consolidamento strutturale, restauro dei rivestimenti marmorei e recupero degli undici grandi serramenti barocchi. Successivamente il cantiere è proseguito sui due settori laterali, completando progressivamente il recupero dell’intero fronte monumentale.
Ma il programma di trasformazione di Palazzo Madama non si limita alla facciata. Il Piano Strategico della Fondazione Torino Musei comprende diversi lotti dedicati alle facciate, alle strutture sommitali, alla terrazza panoramica, agli spazi interni e ai percorsi di visita.
Tra gli interventi più attesi c’è proprio la futura apertura al pubblico della terrazza panoramica, che permetterà di aggiungere un nuovo punto di vista sulla città a un percorso museale destinato a essere progressivamente ampliato.
L’obiettivo finale è quello di restituire a Torino un Palazzo Madama più accessibile e leggibile, nel quale le collezioni del Museo Civico d’Arte Antica possano dialogare con la storia stessa dell’edificio.
Le quattro statue del Buon Governo, dopo essere state per secoli sulla facciata, diventano così protagoniste di una nuova fase della vita del Palazzo: gli originali entreranno nel museo, mentre le loro copie torneranno a guardare piazza Castello dall’alto.
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