Lazio

Metro A e C, Roma investe 29 milioni di euro per rinnovare impianti e tecnologia

Un maxi investimento da quasi 29 milioni di euro per ammodernare l’infrastruttura “invisibile” del trasporto su ferro capitolino.

La Giunta di Roma Capitale ha approvato cinque delibere fondamentali focalizzate sul rinnovo degli impianti di traslazione della Metro A e sull’aggiornamento tecnologico e della sicurezza lungo la Metro C.

Metro A: 17,8 milioni per ascensori e scale mobili

Il pacchetto più consistente riguarda l’ammodernamento degli impianti di risalita della tratta ovest della Linea A (realizzata negli anni Novanta e inaugurata tra il 1999 e il 2000) e del nodo di Anagnina.

La normativa nazionale impone la sostituzione integrale degli impianti al compimento dei 30 anni di esercizio.

Il piano complessivo prevede l’intervento su 48 scale mobili e 17 ascensori:

Primo stralcio finanziato (circa 18 milioni): Sostituzione immediata di 32 scale mobili e 4 ascensori nelle stazioni Cipro, Valle Aurelia, Baldo degli Ubaldi, Cornelia, Battistini e nel parcheggio d’attestamento di Anagnina. L’importo comprende progettazione, rimozione dei vecchi macchinari e 24 mesi di manutenzione.

Secondo stralcio: Riguarderà i restanti 16 impianti scala e 13 ascensori, che saranno attivati con lo stanziamento dei prossimi fondi.

Tempi di cantiere: Gli interventi saranno scaglionati nell’arco di tre anni per evitare la chiusura contemporanea dei nodi principali.

Immagine di repertorio

Metro C: 11 milioni per cervello digitale e comunicazioni

Sulla terza linea metropolitana romana scattano quattro interventi strategici per un totale di 11 milioni di euro, volti a rimpiazzare componentistiche hardware e software fuori produzione:

Sistema Scada (4,5 milioni): Manutenzione evolutiva della “torre di controllo” che consente la supervisione in tempo reale di treni, gallerie, stazioni e flussi di passeggeri.

Apparati elettrici (4 milioni): Revisione decennale di 255 interruttori di media tensione, 45 quadri di bassa tensione e 25 gruppi di continuità.

Rete Radio Tetra (1,6 milioni): Aggiornamento delle comunicazioni terra-treno in galleria, indispensabili per il coordinamento dei soccorsi al riparo da interferenze o blackout.

Ventilazione (1 milione): Sostituzione degli inverter che regolano la qualità dell’aria e gestiscono i fumi in caso di incendio.

Patanè: «Addio alla logica delle emergenze»

«Abbandoniamo finalmente il modello dei rincorsi ai guasti dell’ultimo minuto — dichiara l’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè —. Stiamo programmando gli interventi con largo anticipo rispetto alla scadenza della vita tecnica degli impianti. Avere scale mobili e ascensori efficienti non è una questione di comfort, ma di diritto alla mobilità: per un anziano, un disabile o un genitore con passeggino, una stazione inaccessibile è a tutti gli effetti una stazione chiusa».

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