Piemonte

Il piccolo Younes torna in Italia, volo dall’Egitto per il bimbo in coma


“Younes, il bimbo in coma dopo un incidente in piscina a Sharm el Sheik, in Egitto, è in volo verso l’Italia e arriverà a Torino dove sarà ricoverato nell’ospedale pediatrico Regina Margherita”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani dal Cairo.

All’ospedale di Torino è tutto pronto per accogliere il piccolo, per cui è partita una gara di solidarietà. I genitori di Younes, appena 6 anni e mezzo, si erano rivolti a Repubblica per chiedere una mano dopo il grave incidente. Mentre giocava nella piscina dell’albergo a Sharm El Sheik, il piccolo ha rischiato di affogare. Da allora si trovava in un letto d’ospedale, senza un’assicurazione che possa coprire i costi di questi lunghi giorni di cure in Egitto: «Potremmo farlo ricoverare in Italia ma non ci riusciamo – si erano sfogati il papà Kamal Majidi e lo zio Mounssif Rafia –. Abbiamo bussato a tutte le porte e chiamato ogni numero possibile: qualcuno ci aiuti, anche perché il volo di ritorno costa tra i 60mila e gli 80mila euro». I due sono di origine marocchina ma hanno la nazionalità italiana, così come il bambino: «Non vogliamo alzare un polverone o accusare le istituzioni del nostro Paese. Però lanciamo un appello per sbloccare una situazione che sta diventando ogni giorno più disperata. Ci siamo rivolti a Repubblica per avere un megafono».

L’appello ha avuto un buon risultato, e la macchina degli aiuti è partita, sia dalla beneficenza online che soprattutto dalle istituzioni. Ora, nella serata di giovedì, è atteso il volo per far rientrare Younes in Italia.

Dal Cairo è stato lo stesso Tajani ad annunciare che il minore italiano Younes Majidi è pronto al decollo con un aero-ambulanza da Sharm El Sheik dove era ricoverato in terapia intensiva. La Farnesina, tramite l’Ambasciata italiana al Cairo e il Console onorario a Sharm El Sheik, ha seguito il caso sin dal giorno dell’incidente, offrendo assistenza alla famiglia, coprendo una parte delle spese mediche e facilitando il raccordo tra le parti coinvolte: l’Ospedale Piramide di Sharm, l’Ospedale Regina Margherita di Torino che accoglierà il minore e la Fondazione che organizza il rimpatrio sanitario, nonché con le istituzioni egiziane.


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