Liguria

Ospedale Galliera, medici in agitazione e opposizione all’attacco: “La Regione lo ha abbandonato”


Genova. Ospedale Galliera ancora al centro delle polemiche. Mentre i medici proclamano lo stato di agitazione contestando il taglio di fondi in busta paga e l’aumento delle tariffe per le visite intramoenia, l’opposizione politica in Regione mette nel mirino le conseguenze della riforma della sanità e la gestione della struttura.

“Il centro trasfusionale del Galliera è l’ennesima dimostrazione di come la Regione Liguria stia abbandonando l’ospedale e contribuendo al suo progressivo indebolimento – attaccano Armando Sanna e Katia Piccardo del Pd -. Un servizio che per anni è stato un vero fiore all’occhiello rischia oggi di pagare il prezzo di una riorganizzazione portata avanti troppo frettolosamente, che ha messo in allarme lavoratori e pazienti e che continua a produrre criticità”.

“Quanto sta accadendo al centro trasfusionale è emblematico – continuano -. Il Galliera ha chiesto 70mila euro per poter utilizzare gli spazi e affrontare gli interventi necessari, ma Aom ha respinto la richiesta, evidenziando diverse criticità legate all’adeguamento e alla sicurezza dei locali. Nella lettera vengono richiamate carenze nella documentazione antincendio, nella formazione obbligatoria sulla sicurezza e nella documentazione relativa ad alcune apparecchiature. Criticità che comunque a noi non risulta corrispondano al vero. Se la Regione sceglie di riorganizzare le attività e modificare gli assetti, deve assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte, garantendo risorse, spazi adeguati, sicurezza e personale. Non è accettabile procedere con una riorganizzazione frettolosa e poi lasciare che le conseguenze ricadano sull’ospedale e su chi ogni giorno ci lavora”.

Nel frattempo Stefano Giordano del M5s interviene sul caso di un condizionatore portatile usato per raffreddare un quadro elettrico: “Il Galliera sostiene sia una misura tecnica di prevenzione. Se è così, chiediamo di conoscere il protocollo che la prevede, chi lo ha validato, sulla base di quale valutazione del rischio e con quali controlli ne viene garantita l’efficacia”.

“Secondo le informazioni in nostro possesso, il condizionatore sarebbe utilizzato da circa un mese. Se confermato, non saremmo davanti a un intervento occasionale, ma a una misura che da settimane contribuisce alle condizioni di esercizio dell’impianto. Occorre capire perché sia necessaria e fino a quando ne sia previsto l’utilizzo. La questione non è stabilire se un intervento temporaneo possa avere finalità preventive, ma se l’impiego continuativo di un climatizzatore portatile costituisca una modalità prevista e strutturata di gestione oppure la risposta provvisoria a una criticità da risolvere alla radice”, continua Giordano che chiede di sapere “perché sia necessario un raffreddamento supplementare: se dipenda dalla temperatura della galleria, dal carico elettrico, dalla dissipazione termica del quadro o da altri fattori”.

Sullo stato di agitazione dei medici il presidente ligure Marco Bucci ha commentato: “Noi non c’entriamo in queste cose, anche se qualcuno fa di tutto per cercare di scaricare la responsabilità sulla Regione. Questa è una responsabilità del Cda del Galliera. Come sapete noi stiamo accelerando le procedure per far sì che il personale del Galliera abbia l’integrazione funzionale con l’Aom. Non appena ci sarà l’integrazione funzionale con l’Aom tutte queste cose saranno risolte“.




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