Marche

il Comune di Smerillo dice basta e affida la stazione di servizio a PetrolItalia

SMERILLO – In questi periodi di prezzi alle stelle e in continua salita dei carburanti, la gestione diretta da parte dei comuni di stazioni di rifornimento di loro proprietà può essere la soluzione per applicare tariffe più basse alla pompa? E soprattutto è sempre sostenibile da parte dell’ente comunale? Non è sempre così. Il comune di Smerillo, dopo una gestione diretta di due anni del nuovo distributore comunale di benzina e gasolio, lo scorso luglio, con regolare bando pubblico, ha deciso di darlo in gestione alla PetrolItalia, società che gestisce diverse stazioni di servizio carburanti.

 I costi elevati

Alla base di questa decisione motivi di non sostenibilità gestionale e non convenienza economica per un comune piccolo di circa 330 abitanti, a causa di diverse problematiche, come spiega il sindaco Tonino Severini. «Per il nostro comune i costi non erano pochi. Solo per le operazioni bancarie legate all’utilizzo del bancomat da parte dei clienti, per un anno avevamo costi per 6.500 euro. Poi per la gestione delle fatture elettroniche dovevamo affidarci ad una ditta esterna al Comune, perché non avevamo l’organizzazione idonea. Inoltre le problematiche giornaliere del self service, come situazioni di blocco, mancanza di carta per ricevute ed altri adempimenti. Doveva sempre intervenire qualcuno del comune sottraendo tempo alle altre mansioni, considerando anche che noi non abbiamo il vigile urbano e che il distributore è lungo la strada Valtenna, ad alcuni chilometri dal paese». Poi i prezzi di acquisto. «Noi comperavamo il carburante tramite il Mercato Elettronico Pubblica Amministrazione. Per gli acquisti ci sono varie fasce di prezzo. Più è la quantità maggiore il risparmio. Sceglievamo carburanti di qualità, perché anche questo incide. A conti fatti, considerando anche l’impegno estemporaneo ma frequente del personale comunale, i guadagni erano esigui o assenti. Ora la PetrolItalia, che ha in gestione molti distributori e spunta prezzi più favorevoli all’ingrosso, paga un affitto mensile al comune, il servizio è migliorato perché si può anche pagare con i contanti, la qualità del carburante è stata mantenuta ottima ed anche i prezzi più contenuti rispetto ad altri distributori».

La rete

Severini scettico anche su una eventuale rete di comuni. «Anche in questo caso si dovrebbe affidare la gestione ad una ditta esterna che si occupasse di tutto o creare una partecipata pubblico-privata. Ma sarebbe comunque difficile che si potrebbero abbattere i costi in modo significativo e poi siamo pochi comuni ad avere un rifornimento e tutti piccoli».




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