Liguria

Autonomia differenziata, Pd: “Bucci piega gli interessi della Liguria alla propaganda della Lega”


Liguria. “L’autonomia differenziata entra nel vivo in Liguria con una fretta che ha una sola spiegazione: la Lega ha bisogno di un risultato politico da sventolare a Pontida e Bucci è disposto a piegare gli interessi della nostra Regione pur di accontentarla. Il punto non è essere contrari all’autonomia in quanto tale. Il problema è il criterio con cui viene costruita. Se in sanità le Regioni potranno utilizzare proprie risorse per finanziare prestazioni aggiuntive, incentivi, fondi integrativi e previdenza complementare, è evidente che non tutte partiranno dalla stessa posizione. Chi ha maggiori disponibilità economiche potrà offrire condizioni migliori a medici, infermieri e operatori sanitari, mentre chi ha i conti in difficoltà non avrà la stessa possibilità. La Liguria, purtroppo, è proprio tra queste ultime. Con un sistema sanitario che ha chiuso il 2025 con un disavanzo di 125,7 milioni di euro, pensare di competere sul terreno della capacità di spesa con Regioni economicamente più forti significa rischiare di perdere ulteriormente personale e servizi”, così il Gruppo PD in Regione dopo la Commissione bilancio dedicata all’illustrazione della riforma sull’Autonomia differenziata che andrà mercoledì in consiglio regionale.

“È una scelta miope, soprattutto per una Regione come la nostra, che già oggi deve fare i conti con la carenza di professionisti, le liste d’attesa e le difficoltà dei territori più periferici, mentre Lombardia, Piemonte, Toscana e Francia rappresentano già poli di attrazione per pazienti e operatori. La sanità non può diventare una gara tra Regioni a chi ha più risorse da spendere. Il Servizio sanitario nazionale deve garantire diritti e cure indipendentemente dal territorio in cui si vive. Se l’autonomia finisce per premiare chi è già più forte e penalizzare chi parte da una condizione più difficile, allora non riduce le disuguaglianze: le amplifica. Bucci dovrebbe difendere la Liguria, non gli interessi elettorali della Lega. Invece di chiedere più risorse per colmare i divari e rafforzare la sanità ligure, sottoscrive un’intesa che rischia di rendere ancora più difficile trattenere medici e infermieri. Oltre al fatto che siamo molto perplessi sulle conseguenze che avrà anche sul sistema di protezione civile e delle professioni. Altri settori che questa pseudo riforma minerà profondamente”, sottolineano in consiglieri del Gruppo DP in Regione.

“La Corte costituzionale ha chiarito che l’autonomia non può essere realizzata pagando un prezzo elevato in termini di diseguaglianze. È esattamente il rischio che corre la Liguria. Bucci lo ignora per una ragione politica molto semplice: deve portare un risultato alla Lega. Ma il conto di questa scelta rischiano di pagarlo i liguri”, concludono.




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