Toscana

Corso emozionale a Rondine per docenti


Ripartire con un rinnovato slancio motivazionale e costruire una scuola fondata sull’accoglienza, sull’ascolto e sulla cura delle relazioni. Con questo ambizioso obiettivo, l’Istituto Comprensivo “Rita Levi-Montalcini” di Lucignano organizza, nei giorni 8 e 9 settembre 2026, un momento intensivo di attività formativa presso la suggestiva cornice di Rondine Cittadella della Pace, nel Comune di Arezzo.

L’iniziativa, rivolta a tutto il personale scolastico, docente e ATA, è giunta quest’anno alla sua quinta edizione consecutiva ed è fortemente voluta dal Dirigente Scolastico, il preside Cristiano Rossi. Questo appuntamento di inizio settembre si inserisce in un percorso ormai consolidato di “ritiri emozionali”. Nelle edizioni precedenti, infatti, il personale scolastico ha fatto tappa in luoghi di grande spiritualità e riflessione, debuttando proprio a Rondine per poi spostarsi, negli anni successivi, alla Pieve di Romena in Casentino, al Santuario della Verna e ai Girasoli di Lucignano.

Una vera e propria mappa ideale, tracciata dal preside Rossi per motivare i docenti, creare un autentico spirito di squadra e rafforzare il senso di appartenenza all’istituto prima del rientro in classe. “Superare la paura e l’inquietudine” è il tema, profondamente attuale, scelto per questa nuova tappa del percorso. La paura, infatti, deriva spesso dalla necessità di voler controllare ogni attività all’interno della classe e nelle interazioni con i colleghi e le famiglie, generando rigidità nelle relazioni umane, sociali ed educative. Un simile controllo, nel mondo della scuola necessita di adattarsi e curvarsi sui veri bisogni degli individui che la abitano.

Seguendo anche la riflessione del maestro Mario Lodi, i partecipanti cercheranno di costruire spazi di libertà, imparando a collaborare con l’inevitabile e coniugando regole e autonomia. L’obiettivo è acquisire la consapevolezza che non si può avere la pretesa di sapere sempre cosa fare e come agire, riconoscendo che proprio questo è il dovere di un maestro, della scuola e di una buona società.

Unitamente al tema dell’inquietudine e della libertà, il corso affronterà anche argomenti cruciali come l’accoglienza, la cura, l’ascolto, la condivisione, la comunicazione e il conflitto, quest’ultimo vero e proprio tema cardine per la comunità di Rondine che ospita l’evento. Per poter esplorare e rafforzare in modo concreto questi aspetti, nei due giorni di formazione saranno realizzati laboratori formativi attivi gestiti da tre equipe formative d’eccezione formate da professionisti del settore: Marco Montanari, filosofo e counselor, che si alternerà con il counselor e operatore culturale Gianni Bruschi, Antonio Di Pietro, pedagogista ludico del Cemea Toscana, e Claudia Bernardini, psicologa-psicoterapeuta e formatrice di Rondine Academy. Al termine del percorso la due giorni si chiuderà con la preziosa testimonianza di Franco Vaccari, Presidente di Rondine Cittadella della Pace.

Per favorire la costruzione di un clima di fiducia e di inclusione, il personale scolastico sarà diviso in tre gruppi eterogenei in cui si mescoleranno docenti dei tre ordini, rappresentanti dei vari plessi e il personale amministrativo e ausiliario. Insieme sperimenteranno momenti e percorsi di ascolto e gioco funzionali alla risoluzione dei conflitti. Le giornate si articoleranno con ritmi precisi che lasceranno spazio anche all’esplorazione e al contatto con la natura. Dopo l’arrivo e la registrazione le attività di gruppo si svilupperanno nel corso delle due giornate, con sessioni mattutine e pomeridiane. Un momento particolarmente suggestivo del programma sarà un cammino riflessivo lungo le sponde dell’Arno, all’interno della Riserva Naturale di Ponte Buriano. Non mancherà, nel primo pomeriggio di mercoledì, il tempo libero dedicato alla visita del suggestivo Borgo di Rondine, prima delle conclusioni finali.


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