Non è mai tutto il territorio comunale a subire la mancanza

La Sasi conferma la data dell’assemblea richiesta da alcuni sindaci del territorio ed è pronta a fare il punto su lavori e a ribadire le ragioni delle chiusure notturne programmate che questa settimana stanno interessando ben 42 comuni della provincia di Chieti.
Il 9 settembre prossimo, alle ore 9, è confermata al Patto Territoriale Sangro Aventino a Santa Maria Imbaro l’assemblea richiesta da alcuni sindaci degli 87 Comuni gestiti dalla società presieduta da Nicola Scaricaciottoli. Che precisa: “Non ho mai ignorato le richieste dei sindaci soci che ricordo ancora una volta sono i proprietari delle reti e dovrebbero tenere a cuore le sorti della Sasi specie in questo delicato 0momento legato alla legge di riforma e mi auguro che questa assemblea sia costruttiva”.
Sulle chiusure programmate che ogni settimana affliggono gli abitanti della provincia di Chieti, la società sottolinea che non è mai tutto il territorio comunale a subire la mancanza d’acqua. “I consumi in questi mesi caratterizzati da temperature elevate, sono aumentati sensibilmente così come è aumentata la popolazione non solo lungo la costa ma anche nelle aree interne – continua Scaricaciottoli – i disagi maggiori continuano a registrarsi nella zona del vastese. Queste chiusure sono purtroppo necessarie per consentire una distribuzione più equa ed equilibrata della risorsa, altrimenti ci sarebbero paesi che avrebbero l’acqua solo qualche ora al giorno. Le opere in via di completamento tra cui il potabilizzatore, la terza condotta e l’ingegnerizzazione delle reti, ridurranno notevolmente queste difficoltà. Siamo consapevoli dei problemi che ancora affliggono alcune comunità e stiamo mettendo in campo azioni e interventi in grado di migliorare il servizio. Che resta l’obiettivo prioritario mio e del Cda”.
L’ultimo importante finanziamento è di circa 10 milioni di euro, nell’ambito del programma denominato Sfniissi (Strumento Finanziario Nazionale per gli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico) e, come ribadisce la Sasi, consentirà di estendere a tutti gli 87 comuni serviti dalla Sasi le attività di digitalizzazione, modellazione idraulica e ingegnerizzazione delle reti già avviate con il precedente progetto Pnrr, che aveva interessato 16 comuni, principalmente quelli più estesi e quelli affacciati sulla costa.
“Il progetto – come spiegato dall’architetto Giuseppe Fiorillo, responsabile del servizio programmazione e pianificazione della società. – ha saputo coniugare le specificità tecniche richieste dal bando con una visione strategica ampia e coerente, dimostrando la capacità della società di competere a livello nazionale con proposte solide e innovative, pienamente rispondenti alle esigenze del territorio. “Grazie a questo nuovo finanziamento, la società potrà completare la transizione digitale dell’intero sistema acquedottistico, uniformando strumenti, metodologie e livelli di monitoraggio su tutto il territorio gestito”.
Un finanziamento che permetterà di migliorare l’efficienza, ridurre le perdite e programmare interventi di manutenzione in modo più mirato e tempestivo. “Si tratta di un passo decisivo verso una gestione moderna, sostenibile e orientata alla resilienza del servizio. L’importanza di questo finanziamento e i relativi progetti sono stati illustrati in più occasioni, sono quindi sorpreso nel leggere che c’è chi ancora non sa cosa stiamo facendo e come” conclude il presidente Scaricaciottoli ricordando che lunedì 31 agosto sarà esperita la gara per interventi sul settore idrico per circa 10 milioni di euro e sulla depurazione e fogne per 7.500.000 mila euro.
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