Rispettate le rondini, non distruggete i loro nidi per salvare il decoro
«C’era, sotto il cornicione di un palazzo in via Galati a Colli Aniene – scrive Cinzia Proietti – un piccolo nido di rondini. Fatto di fango e piume, era un piccolo rifugio accogliente dove ogni primavera tornavano i suoi abitanti con il loro canto allegro e le loro ali veloci. Sotto casa mia, era un punto di riferimento, un piccolo pezzo di natura in mezzo al cemento. Ma quest’anno, l’estate in via Galati ha portato con sé un bianco crudele e innaturale. I futuri gestori del locale di fronte, preoccupati esclusivamente di allestire la loro nuova scuola di ballo, hanno deciso che quel piccolo miracolo di fango e piume fosse soltanto un ostacolo al decoro. Così con un colpo di rullo e una mano di vernice, hanno spazzato via il nido senza pietà. Hanno cancellato anni di ritorni fedeli solo per ostentare una facciata asettica e immacolata, ancor prima di aprire i battenti.
Oggi le rondini volano disorientate, cercano invano la loro casa su quel muro ormai cieco e muto, prima di sparire per sempre nel cielo. Chi inaugura il proprio cammino calpestando la natura e distruggendo il rifugio di chi non ha voce, non ha alcuna vera armonia da trasmettere. Chiunque nel quartiere conservi un briciolo di sensibilità, passando davanti a quel muro troppo bianco, ricorderà il canto allegro di quelle vite che ci è stato rubato. Capirà, da quel silenzio, che la vera grazia risiede nel rispetto e nell’empatia, e sceglierà semplicemente di portare i propri passi a ballare altrove».
La lettera accorata di Cinzia Proietti, che pubblichiamo, ci fa ricordare che i nidi di Rondine, Balestrucci e Rondoni non vanno assolutamente distrutti bensì favoriti e protetti. Abbatterli o danneggiarli è reato.
Sono infatti protetti dalla legge n. 157/92 e dall’articolo 635 del codice penale e da regolamenti comunali, che ne vietano la distruzione e in caso di uccisione di pulli è prevista la violazione più grave dell’art. 544 bis del codice penale. Se vedete qualcuno che distrugge i nidi o provoca qualsiasi forma di disturbo alla specie, segnalarlo ai Carabinieri Forestale (numero tel. 1515 oppure 112).
Rondini, Rondoni e Balestrucci sono in pericolo, non solamente a causa dei cambiamenti climatici e dell’utilizzo di pesticidi in agricoltura e dal fatto che nelle aree di svernamento la rondine è attivamente cacciata dalle popolazioni locali, ma anche per le azioni sconsiderate di umani che distruggono i loro nidi o impediscono loro la nidificazione.
Le Rondini, i Balestrucci e i Rondoni stanno tornando nei nostri territori dove nidificano, si riproducono e verso l’inizio dell’autunno si radunano per spostarsi poi nei luoghi caldi dell’Africa, dell’India, della Cina, delle Isole Filippine.
Si tratta di specie insettivore che contribuiscono alla riduzione di insetti molesti, come zanzare, mosche e altri fino a circa 20mila al giorno per coppia nella stagione riproduttiva.
Le rondini sono fra le specie considerate minacciate a livello continentale e dunque prioritarie per la conservazione (Species of European Conservation Concern, SPEC).
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