Marche

la vergogna in diretta dei maranzini spacconi

PESARO – Spavaldi e spacconi, padroni della notte e della strada i baby teppisti. O forse meglio definirli maranzini, protagonisti di un raid vandalico in centro tra via San Francesco e viale della Repubblica con calci e danneggiamenti a scooter e insegne. Un residente li ha ripresi mentre in tre, nel cuore della notte, si divertono a a distruggere i cartelli pubblicitari in viale della Repubblica. Cellulare in mano, per condividere “l’impresa” con altri bulletti, hanno iniziato a dare calci alle strutture che pubblicizzano hotel e ristoranti del lungomare all’altezza dell’incrocio con viale della Vittoria, lato ex Bramante. Calci potenti con l’intento di rompere e distruggere. Chi abita nelle vicinanze ha sentito il rumore e li ha filmati intorno alle 3, postando il video sui social, diventato virale: si sentono distintamente gli sghignazzi mentre le insegne vengono sfondate con forza e il moto di rabbia quando un cartello resiste: «E’ duro».

Le segnalazioni

Ma non è tutto perché ci sono state altre segnalazioni. C’è chi ha visto gli stessi ragazzi in via San Francesco buttare a terra dei motorini, calciarli e rubare un casco. Furto confermato dall’annuncio di chi, sempre via social, lanciava un appello per il casco sottratto. In tutto sono almeno 7 gli scooter danneggiati, presi a calci e gettati a terra tra piazzale Matteotti e le strade limitrofe. C’è anche chi ha segnalato un principio di incendio vicino all’Astra, proprio a pochi passi da dove i tre ragazzini hanno distrutto i cartelloni. Il primo a intervenire, con la giusta dose di rabbia è stato il sindaco Andrea Biancani: «Tre delinquenti hanno deciso di rompere quello che trovavano davanti al loro cammino. Ho girato le immagini alla polizia locale per verificare la possibilità di individuarli. Chi compie atti come questi deve rispondere delle proprie azioni». Biancani non vuole passarci sopra, tutt’altro. «Pesaro – prosegue – è una città sicura e vogliamo che continui ad esserlo. Per questo non dobbiamo mai abbassare la guardia: tolleranza zero. Non voglio che a Pesaro episodi del genere vengano considerati normali. Fortunatamente le persone ancora si indignano. Significa che hanno a cuore Pesaro, che chiedono una città sicura, controllata e rispettosa. È proprio questa attenzione collettiva che dobbiamo preservare».

Le indagini

Il sindaco si è attivato appena venuto a conoscenza degli atti teppistici: «Ho parlato personalmente con la comandante e con il vicecomandante della polizia locale chiedendo di avviare immediatamente tutte le verifiche necessarie e, se necessario, di richiamare in servizio anche personale specializzato. Ho chiesto inoltre che ci si interfacci da subito con le altre forze dell’ordine. In casi come questi la tempestività è fondamentale, anche per riuscire ad acquisire rapidamente le immagini delle telecamere pubbliche e private prima che eventuali registrazioni vengano sovrascritte. Le verifiche sono già partite e ci auguriamo che le immagini disponibili consentano di identificare chiaramente i responsabili».

Le responsabilità

E continua: «Chi commette atti di violenza o danneggia la città deve sapere che non resteremo a guardare. Una volta individuati i responsabili, il Comune valuterà tutte le azioni consentite dalla legge per tutelare la città e chiedere il risarcimento degli eventuali danni provocati. Chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni». E conclude: «Stiamo mettendo in campo una serie di interventi che vanno tutti nella stessa direzione: più controlli, potenziamento dei turni e maggiore coordinamento tra Polizia locale e forze dell’ordine, videosorveglianza e regole più stringenti, il tutto anche grazie al coordinamento della Prefettura».




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