L’intervista a Pregliasco: «A Palermo la punta visibile dell’iceberg»
Per la task force regionale sulle vaccinazioni i due episodi di difterite a Palermo non rappresentano un cluster epidemico, «questo, però, non vuol dire che il batterio non stia circolando, perché non tutti i casi sono come quello della povera Anna Rosa, ma si manifestano come banali faringotonsilliti». Parola di Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’università di Milano, che avverte: «quanto accaduto in Sicilia è solo la punta visibile dell’iceberg. La differenza la fanno le vaccinazioni, che nella difterite non proteggono dall’infezione, ma abbattono i sintomi della malattia. Per questo occorre aumentare la copertura, restando al passo con la media nazionale».
Nel frattempo, si parla sempre meno di altre infezioni, come tetano, poliomielite, pertosse, epatite B, morbillo, parotite e rosolia.
Quanto importanti sono i rispettivi sieri?
«Sono fondamentali per la salute, e non solo per i bambini, ma anche per gli adulti che necessitano dei richiami, laddove previsti. Il guaio è che negli anni abbiamo abbassato la guardia, e paradossalmente… L’articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell’edizione digitale.
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