Basilicata

Cerisano, viaggio nel nuovo fermento culturale delle Serre

Nuovo fermento culturale delle Serre a Cerisano, il borgo che ha trasformato il futuro in presenza


Cerisano non è soltanto un borgo. È un organismo vivo, un luogo che ha scelto di credere nella possibilità di una rinascita culturale, sociale ed economica. Negli ultimi anni questo piccolo centro delle Serre cosentine ha avviato un processo di rigenerazione che non si limita a recuperare spazi, ma ridisegna identità, relazioni, opportunità. Un percorso che nasce da una visione: trasformare un borgo storico in un laboratorio permanente di cultura, formazione e innovazione. «Perché il borgo è questo. Una grande casa comune, una famiglia in cui ognuno contribuisce, ogni giorno, a tenere viva una comunità che si rinnova senza perdere la propria identità». Pensieri e parole del sindaco, il primo cittadino Lucio Di Gioia.

CERISANO FACTORY, LA VISIONE CHE DIVENTA PROGETTO

Il motore della trasformazione è stato Cerisano Factory, finanziato dal Pnrr nell’ambito della misura “Attrattività dei borghi storici”. Non un semplice intervento di recupero edilizio, ma una strategia culturale che ha scelto di puntare su formazione, creatività e innovazione. Il progetto si è mosso sotto il brand Cerisano Borgo Swing, un’identità che unisce tradizione e contemporaneità, radici e futuro. Al centro di tutto c’è Palazzo Sersale, la storica dimora nobiliare che oggi ospita: coworking e laboratori creativi, una foresteria per studenti e artisti, sale per lezioni, master, convegni, spazi musicali e tecnologici, un museo aperto al pubblico. «Non un semplice intervento di recupero edilizio, ma una ricucitura dell’anima del borgo».

FORMAZIONE UNIVERSITARIA: IL BORGO COME CAMPUS DIFFUSO

Cerisano ha stretto alleanze strategiche con l’Università della Calabria e il Conservatorio di Cosenza, trasformandosi in un luogo di alta formazione. E poi le Summer School Desf4Future. Da tre edizioni, il Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza porta nel borgo studenti delle quarte superiori da tutta la Calabria, offrendo loro un’esperienza immersiva di orientamento universitario. Così come il Master universitario di II livello. Il Master in Organizzazione, Risorse Umane e Leadership ha coinvolto decine di studenti grazie a 60 borse di studio, dimostrando che anche un piccolo borgo può diventare un centro di sapere.

LA SCUOLA DI POLITICA

È il progetto più ambizioso: oltre cento studenti hanno animato le sale di Palazzo Sersale in un percorso di formazione civile e dialogo con studiosi e protagonisti della vita pubblica. Tra gli ospiti: Umberto Gentiloni, Miguel Gotor, Marco Carnelos, Pasquale Tridico. «Le sale del palazzo nobiliare sono diventate un luogo vivo di confronto, ascolto e approfondimento civile»

ARTE, FOTOGRAFIA E NUOVI LINGUAGGI

Il borgo ha aperto le sue porte a professionisti e allievi di livello nazionale grazie alle Residenze d’artista di Fotografia, in collaborazione con Rete Cinema Calabria. La fotografa Iskra Coronelli e Attilio Lauria hanno raccontato Cerisano attraverso sguardi nuovi, restituendo immagini che intrecciano vicoli, case, montagne, comunità. Parallelamente, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Unical ha avviato un corso dedicato ai Linguaggi dello Spettacolo e della Comunicazione, portando nel borgo studenti e docenti che hanno trasformato le sue strade in un set narrativo.

MUSICA: IL BORGO CHE SUONA

A Cerisano la musica non accompagna: abita. Il Polo tecnologico musicale è un bellissimo esempio. Grazie all’accordo con il Conservatorio di Cosenza, Palazzo Sersale ospita due corsi di laurea in musica elettronica e sperimentale, dotati di strumentazioni di altissimo livello.
Le stanze del palazzo sono diventate “corpo sonoro”, risuonando di violini, pianoforti, improvvisazioni jazz, samba e ritmiche latine. Senza dimenticare l’abbraccio con l’associazione Gaia che ha regalato emozioni e condivisioni musicali. «Come se il palazzo stesso imparasse a suonare»

FESTIVAL DELLE SERRE

Giunto alla 32ª edizione, è il cuore pulsante della tradizione musicale cerisanese. Ogni anno porta nel borgo artisti di rilievo internazionale, trasformando il paese in un “castello emozionale”. In questa nuova edizione, dal 1 al 5 settembre, non mancheranno concerti, opere ed ospiti eccezionali.

IL MUSEO FINGESTEN: MEMORIA CHE DIVENTA IDENTITA’

Tra le mura di Palazzo Sersale è nato, anche, il primo museo europeo dedicato a Michael Fingesten, artista espressionista morto a Cerisano dopo l’internamento nel campo di Ferramonti. La mostra permanente raccoglie oltre 100 opere, tra cui i celebri ex-libris, acquisite dal Comune. Un gesto culturale e civile che restituisce al borgo una memoria universale.

INNOVAZIONE DIGITALE E TURISMO ESPERENZIALE

Cerisano Borgo Swing non è stato e non è solo cultura, ad ogni modo: è anche innovazione. Il borgo ha introdotto applicazioni digitali, realtà virtuale, mappe interattive, contenuti immersivi. A questi strumenti si affianca il percorso naturalistico-spirituale “La Via dell’Eremita”, 63 km che collegano Paterno Calabro a Paola, valorizzato grazie ai fondi PNRR.

UNA NUOVA ECONOMIA DEL BORGO

La trasformazione culturale ha generato una trasformazione economica. Sono nate nuove attività, dai B&b, alle agenzie turistiche fino ai nuovi ristoranti ed un winebar. Luoghi che accolgono studenti, artisti, docenti, visitatori, diventando parte integrante dell’esperienza cerisanese. Un borgo che crede nel futuro, insomma. Cerisano ha dimostrato che la rinascita dei piccoli centri è possibile quando la comunità decide di crederci. Le signore anziane salutano gli studenti, i fotografi scoprono nuovi cammini, i violini risuonano dalle finestre del palazzo. «In questa collisione di umanità si generano le cose nuove», le parole degli amministratori. Cerisano Borgo Swing è oggi un modello: un borgo che non conserva ricordi, ma accoglie nuovi passi, nuovi sorrisi, nuova vita.


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