‘Il circuito degli Armeni’, percorso di musica e cultura nel borgo Sant’Angelo: riapre anche il parco

Con un nuovo appuntamento arriva a conclusione il programma estivo di “Strade ad alto contenuto di cultura 2026”, l’iniziativa del progetto Corso Garibaldi District per il ciclo di iniziative volte ad una promozione sociale, culturale ed economica di Borgo Sant’Angelo. A settembre una due giorni con la rassegna “Il Circuito degli Armeni”, un percorso di musica indipendente e proposte culturali nel quartiere del centro storico di Perugia.
Sabato 5 settembre (previsto un contributo artistico per l’ingresso) e domenica 6 settembre (ingresso libero) è in programma una due giorni che ha come punto centrale il Parco Sant’Angelo, un’area dismessa e in stato di abbandono che viene restituita alla città, ma che percorre anche i luoghi principali del patrimonio storico-paesaggistico del borgo: saranno coinvolti il Giardino del Tempio di Sant’Angelo, la Chiesa di Sant’Agostino, la Domus Pauperum e altri spazi toccati durante una visita guidata nel quartiere. Il Parco già inizierà ad essere testato con la due giorni del TimbuFest in programma il 29 e 30 agosto.



Centrale nel progetto è il coinvolgimento di residenti, attività, realtà associative e collettivi dell’area di riferimento, che contribuiscono alla promozione e sono anche loro stessi fruitori delle iniziative. Il progetto è realizzato e promosso dall’Associazione Distretto Garibaldi Aps con patrocinio di Comune di Perugia e Regione Umbria, in collaborazione con la rassegna musicale Sacred Noise, l’associazione Vivi Il Borgo e le attività economiche del quartiere.
La rassegna Sacred Noise cura nello specifico la prima giornata del 5 settembre con una serie di proposte. Partenza dai Giardini del Tempio di Sant’Angelo con Roberto Ficosecco (ore 17) proseguendo poi all’interno del Parco tra l’arena e gli olivi: dopo l’apertura del mercato con vinyl set Ivanzre (ore 16.30), si prosegue con Tsss Tapes (ore 18.45), Moola (19.45), Etceteral (20.45), Mai Mai Mai (21.45). Alle ore 22:45 vinyl set Ivanzre.
Evento principale sarà la presentazione di Karakoz, nuovo album di Tony Cutrone (Mai Mai Mai), lavoro registrato durante una residenza artistica in Palestina nel periodo successivo all’ottobre 2023, in collaborazione con Radio Alhara e Wonder Cabinet. L’album è il frutto di una residenza immersiva di sei settimane, svoltasi tra gennaio e maggio 2024, trascorsa a Betlemme e Ramallah, dove Mai Mai Mai si è immerso nella musica tradizionale palestinese, incontrando e collaborando con musicisti locali, esplorando archivi e registrando le risonanze del territorio. Questo profondo coinvolgimento gli ha permesso di portare alla luce i molteplici strati del patrimonio sonoro palestinese, intrecciandoli con il proprio linguaggio musicale. Il disco vede la partecipazione di Maya Al Khaldi, la cui voce evocativa interpreta un canto tradizionale di lutto, e di Julmud. L’album include inoltre registrazioni di yarghul eseguite dal maestro Ussama Abu Ali, percussioni e bouzuq registrati in studio con Jihad Shouibi e Karam Fares a Ramallah, e un contributo speciale di Alabaster De Plume, catturato durante una sessione a Betlemme nell’ambito di Sounds Of Places 2024.
Il programma prevede anche il live degli sloveni Etceteral in tour europeo: il duo sloveno si muove liberamente tra i territori del jazz, dell’elettronica e dell’avant-rock, fondendo ritmi ipnotici, fiati elaborati elettronicamente e immagini distorte in un’esperienza sonora mutevole.
Moola è invece un duo musicale italiano formato da Renata Frana (al dilruba, strumento ad arco tradizionale dell’India e della tradizione Sikh) e Antonella Bianco (chitarra elettrica, live processing e sound design). Il loro progetto unisce la musica classica dell’India del Nord (con i cicli ritmici e i raga) all’elettronica sperimentale, alla psichedelia e ai field recording.
Francesco Covarino (Perugia) porta avanti dal 2019 l’etichetta tsss tapes, con cui vengono pubblicate musiche avventurose in formato cassetta, prestando attenzione particolare alle meraviglie dei suoni minuscoli e occasionali, a un approccio al suono artigianale e fisico piuttosto che concettuale, e uno sguardo aperto a musicisti di tutto il mondo. Nel corso degli anni sono uscite su tsss tapes cassette di musicisti provenienti da Giappone, Argentina, Taiwan, Cile, Croazia, Brasile, Portogallo, Turchia, Grecia. Le sessioni dal vivo, realizzate usando walkman e cassette, si muovono tra sound art e field recordings, musica astratta e improvvisazione libera, suoni microscopici e dolci rumori che cullano.
Nato a Loreto nel 1992, Roberto Ficosecco è un compositore e producer che fonde radici pianistiche e sound design elettronico. Dopo una formazione multidisciplinare tra tastiere e batteria, culminata nel 2019 con il diploma in Musica Elettronica al Conservatorio di Perugia, la sua ricerca si sposta oggi verso una nuova essenzialità. Un ritorno alla purezza e al calore degli strumenti acustici e della voce che dialogano con le atmosfere dei sintetizzatori e del sound design elettronico sfociando nei panorami della musica ambient e meditativa. La sua ricerca musicale spazia in tutto il mondo, con un focus particolare sui suoni Afro-Latin, Sud America ed Africa, uniti a contaminazioni Boogie, Jazz e Funk. Suona esclusivamente in formato vinile.




La giornata di domenica 6 settembre inizierà con Jennifer Cabrera Fernandez (etnocoreografa, cantante e performer, ambasciatrice di Pace delle 68 lingue madri e popoli afromessicani) che si esibirà alle ore 17 presso la chiesa di Sant’Agostino (piazza Lupattelli Corso Garibaldi). Canti antichi e danze di tradizione e ispirazione dello sciamanesimo messicano, saranno interpretate le preghiere per il riacquisto del potere femminile e del viaggio onirico attraverso sonorità moderne create dal vivo e in real time.
A seguire prenderanno il via gli appuntamenti al Parco Sant’Angelo. Il concerto principale sarà quello di Kalifa Kone (ore 21.30), il rinomato maestro polistrumentista e percussionista maliano, appartenente a una storica famiglia di griot dell’etnia Bobo. Ha collaborato con grandi nomi della musica internazionale come Salif Keita e si esibisce regolarmente in importanti festival jazz e di world music (come Montreux Jazz Festival e Umbria Jazz Festival), ha suonato nell’orchestra di Gianluca Petrella, i suoi concerti e i suoi laboratori e collaborazioni fondono le tradizioni dell’Africa occidentale con jazz, blues, funk e musica spirituale. Suona una vasta gamma di strumenti tradizionali, tra cui il kamelengonì (arpa maliana), il tamà (tamburo parlante), il balafon, lo djembe e la batteria.
Il pomeriggio alle ore 18 si inizia con una selezione musicale in vinile a cura di Mono_Officina Sonora l’innovativo spazio di proposta nato da poco in via Pinturicchio, uno spazio curatoriale dedicato a installazioni, ricerca artistica, suono, video e pratiche contemporanee. Di seguito, le esibizioni del collettivo locale legato al filone di musica elettronica The Factory Collective (ore 19) e di PPNaero (ore 20.30) duo strumentale locale che porterà un nuovo set preparato per l’occasione legato a sonorità dal mondo realizzato con un insieme di strumenti come darbuka, sundrum, mouth arp, flutes, contrabbasso e altre novità. La giornata di domenica vedrà inoltre il live Drawing di Becoming X art sound collective e l’esposizione fotografica di Manuela Bianconi.
“Il circuito degli Armeni” è parte del progetto Corso Garibaldi District che nasce con l’obiettivo di promuovere e restituire al quartiere parti e luoghi del borgo sottoutilizzati e spesso non in perfetto stato di conservazione, organizzando un ciclo di iniziative per dare un contributo allo sviluppo economico, sociale e culturale del borgo creando una rete di collaborazione tra le realtà che insistono nel quartiere. Così gli eventi del contenitore “Strade ad alto contenuto di cultura 2026” si sono svolti dal mese di maggio nei luoghi del borgo all’insegna della promozione del territorio e di uno dei quartieri più affascinanti del centro storico perugino, dove il progetto Corso Garibaldi District porta avanti un lavoro iniziato nel 2017 e che ha portato evidenti risultati anche di riqualificazione, rigenerazione e anche di sicurezza.
L’iniziativa “Strade ad alto contenuto di cultura” è ideata e promossa dall’associazione Distretto Garibaldi APS, con il patrocinio di Regione Umbria e Comune di Perugia, con la collaborazione dell’associazione Vivi Il Borgo, Coop Momo, rassegna musicale Sacred Noise, Cinema PostModernissmo. Fondamentale è il supporto delle realtà economiche e dei residenti del quartiere.
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