“I DUE PESI E DUE MISURE DI FACEBOOK RELATIVAMENTE A IMMAGINI E OPINIONI”. La lettera
Spesso e volentieri, come più di qualcuno avrà avuto modo di rilevare magari a proprie spese, Facebook non esita a intervenire nelle bacheche censurando immagini ritenute a torto scandalose, rifacendosi evidentemente a un anacronistico “comune senso del pudore” che, a dispetto della sua insussistenza critica, è caro tuttavia alla stragrande maggioranza delle persone cosiddette “benpensanti” o, tralasciando ogni generoso eufemismo e senza tema di esagerare, nè più e nè meno oltremodo bigotte.
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Al contrario, fateci caso , profili e commenti di ispirazione razzista, omofoba, xenofoba… etc. è assai raro che vengano censurati nonostante che il “politically correct” sia divenuto ormai oggigiorno, ancorché giustamente avversato e criticato in difesa della libertà di opinione, una sorta di pensiero unico, o addirittura di credo religioso, di cui Facebook, non fosse che per coerenza, dovrebbe assolutamente tenere conto alla stregua di quanto fa nei confronti del “comune senso del pudore”: e riserbare quindi alle idee e alle opinioni, allorché esse violino il “politically correct”, lo stesso trattamento che riserba alle immagini.
ENZO PEDROCCO
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