Friuli Venezia Giulia

nuova Procura pronta entro l’anno

Gli scavi archeologici all’interno dell’ex Stringher in centro a Udine non bloccano il cantiere: la nuova Procura vedrà la luce entro l’anno. Il ritrovamento di alcuni resti dell’antico Collegio dei Barnabiti e di alcune tracce della fortificazione medioevale, venuti alla luce nella corte centrale dell’edificio a fine gennaio, hanno infatti comportato uno slittamento dei lavori di soli tre mesi.

Quindi, stando ai calcoli alle informazioni degli uffici di Palazzo D’Aronco, la nuova Procura – importante tassello della Cittadella della Giustizia cittadina, per la quale sono stati stanziati quasi 13 milioni di euro, per la gran parte fondi ministeriali – sarà completata entro il 2026, come prevedeva il cronoprogramma originale.

Il timore era che gli scavi tecnici effettuati da ditte specializzate, grazie ai quali è stato possibile individuare alcuni resti organici di una palificata lignea difensiva, da una parte fermassero per lungo tempo il cantiere, dall’altra imponessero lo spostamento della centrale termica di una ventina di metri.

Invece, i saggi di scavo – che hanno interessato un’area di 36 metri quadri – sono stati eseguiti e la Soprintendenza ha dato il proprio nulla osta alla ripresa dei lavori, senza la necessità di modificare il progetto.

Così, quest’autunno via Crispi potrà essere liberata dalle impalcature. E nelle prossime settimane dovrebbe terminare anche il cantiere per il rifacimento dell’adiacente piazza Garibaldi.


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