Eleonora Ghetti campionessa mondiale di Qazaq Kuresi: l’Italia trionfa a Baku
Baku — Una maglia azzurra sul gradino più alto del podio: Eleonora Ghetti ha conquistato il titolo mondiale di Qazaq Kuresi nella categoria +77 kg, trascinandaltrio la squadra italiana a un successo di rilievo ai campionati disputati a Baku.
La sua gara è stata una storia di rimonta e determinazione. Ghetti ha perso il primo incontro contro la georgiana Elene Kebadze, atleta fisicamente più pesante e tra le favorite. Ha poi ottenuto la qualificazione vincendo la seconda prova contro un’avversaria indiana.
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In semifinale l’incontro si è deciso nell’extra-time: Ghetti ha avuto la meglio sulla campionessa kazaka in un confronto equilibrato, guadagnandosi l’accesso alla finale dove avrebbe ritrovato proprio Kebadze.
La finale è stata definita negli istanti conclusivi. L’atleta italiana, che gareggia per la Judo Mestre 2001 AS, ha eseguito un taza — un ippon — nei secondi finali, scaraventando l’avversaria sul tatami e assicurandosi la medaglia d’oro. Sul podio, l’inno nazionale ha accompagnato la festa della delegazione italiana.
A seguire e sostenere l’atleta c’erano il direttore tecnico Mattia Galbiati e il presidente della Federazione Italiana Kurash e Lotte Tradizionali (FIKULT), Vittorio Giorgi, che hanno preso parte alla celebrazione insieme agli altri componenti della squadra.
Oltre a Ghetti, per l’Italia hanno gareggiato Gaia Daranuta (categoria -52 kg), Paolo Valli (-74 kg), Francesco Pio Aidone (-90 kg) ed Eugenio Sturniolo (-100 kg), tutti impegnati nelle rispettive categorie e a difesa del tricolore nella rassegna organizzata dalla Qazaq Kuresi Association e dalla United World Wrestling.
Il successo di Baku arriva a distanza di una settimana da un altro risultato significativo per la stessa Ghetti. A Dushanbe, nel campionato mondiale di Gushtingiri organizzato dall’International Gushtingiri Federation (IGGF), la ventenne atleta aveva conquistato l’argento nella medesima categoria, cedendo per un solo punto nella finale contro una rivale coreana dopo aver chiuso con tre vittorie per ippon contro avversarie provenienti da Azerbaigian, Iran e Cina.
Anche a Dushanbe aveva partecipato Gaia Daranuta, fermata al secondo turno della competizione. La doppia presenza di Ghetti ai due appuntamenti iridati in giorni ravvicinati sottolinea l’intenso calendario internazionale affrontato dagli atleti delle lotte tradizionali.
Il presidente Giorgi ha sottolineato il valore del percorso compiuto dalla federazione, attiva da dodici anni, e ha ringraziato tecnici, atleti e dirigenti per l’impegno che, a suo avviso, ha portato l’Italia a essere considerata tra i Paesi di riferimento nel panorama di queste discipline. Giorgi ha inoltre richiamato l’attenzione delle autorità sportive italiane sulla necessità di un riconoscimento ufficiale per alcune lotte tradizionali, evidenziandone il valore sportivo e culturale e il ruolo di ponte nelle relazioni internazionali.
La stagione della nazionale non si ferma: la squadra azzurra è in partenza per il Kirghizistan, dove parteciperà ai prossimi World Nomad Games per proseguire l’esperienza internazionale.
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