al via il docufilm- Cineblog
Sono iniziate in questi giorni, tra Pollica e il Cilento, le riprese di “Perché?”, il nuovo docufilm su Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso il 5 settembre 2010, nato per iniziativa dei fratelli Dario e Massimo Vassallo con l’obiettivo di raccontarne la vita pubblica e privata, ma anche di tenere aperta la domanda sul movente
26 Agosto 2026 13:32
Sono iniziate in questi giorni, tra Pollica e il Cilento, le riprese di “Perché?”, il nuovo docufilm su Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso il 5 settembre 2010, nato per iniziativa dei fratelli Dario e Massimo Vassallo con l’obiettivo di raccontarne la vita pubblica e privata, ma anche di tenere aperta la domanda sul movente dell’omicidio.
Il docufilm “Perché?” e il racconto del sindaco pescatore
Il progetto, indipendente, è diretto dal regista Giuseppe Falagario e nasce da un’idea di Dario Vassallo e Massimo Vassallo, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore. Sono loro, come ha spiegato la Fondazione, anche i finanziatori dell’opera, costruita fuori dai circuiti produttivi tradizionali e pensata come un racconto civile prima ancora che cinematografico. Un film, ma anche una domanda rimasta lì.
Al centro di “Perché?” non c’è soltanto l’omicidio di Angelo Vassallo, avvenuto la sera del 5 settembre 2010, quando il sindaco di Pollica venne ucciso a colpi d’arma da fuoco. Il docufilm vuole partire da prima: dal mare, dalla pesca, dalla vita quotidiana in paese, dalla sua idea di amministrazione e dal rapporto con un territorio che Vassallo considerava, prima di tutto, una responsabilità. La scelta del titolo indica la direzione. Non una commemorazione ferma, ma una ricerca.
Dario Vassallo: “Raccontiamo la bella politica”
“Vogliamo raccontare Angelo in una maniera diversa”, ha detto Dario Vassallo, spiegando il senso del lavoro avviato dalla Fondazione. “Vogliamo raccontare la bella politica fatta con passione. E poi c’è la domanda finale: perché hanno ucciso un uomo così capace, così utile per questo Paese e non soltanto per il Cilento? Noi continueremo a porre questa domanda”. Parole nette, pronunciate con il tono di chi da anni tiene insieme memoria e richiesta di verità.
La figura del sindaco pescatore è legata a un modo di amministrare che, nel tempo, è diventato parte del racconto pubblico su Pollica: tutela dell’ambiente, attenzione al mare, difesa del territorio, gestione concreta della cosa pubblica. Nel film, secondo quanto trapela dalla Fondazione, questa dimensione avrà un peso centrale. Non solo l’uomo ucciso, dunque, ma l’uomo che prima aveva scelto di governare un piccolo Comune del Cilento con un’idea precisa di futuro. E con molti nemici, secondo quanto emerso negli anni dalle ricostruzioni giudiziarie e giornalistiche.
Massimo Vassallo: “Una storia per le nuove generazioni”
“Angelo aveva una visione precisa del territorio e del ruolo delle istituzioni”, ha spiegato Massimo Vassallo, sottolineando il valore educativo del progetto. “Aveva scelto di fare politica con passione e responsabilità. È questa la parte della sua storia che vogliamo consegnare soprattutto alle nuove generazioni”. Nel docufilm, dunque, la vicenda personale si intreccia con un discorso più ampio: cosa significa amministrare un luogo, proteggerlo, esporsi quando serve.
La produzione punta a portare “Perché?” nei festival cinematografici italiani e internazionali, con l’intenzione di far uscire la storia di Vassallo dai confini del Cilento. Non un racconto locale, nelle intenzioni dei promotori, ma una vicenda italiana, capace di parlare anche a chi non conosce Pollica, Acciaroli, Pioppi, le strade costiere e i luoghi in cui il sindaco pescatore costruì il suo percorso pubblico. Proprio lì, tra case basse, porto e uffici comunali, si muove una parte della memoria che il film prova a rimettere in ordine.
L’appello a Netflix e Prime Video per portare la storia nel mondo
La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore ha rivolto anche un appello diretto alle grandi piattaforme televisive e di streaming, citando Netflix e Amazon Prime Video. “Ci piacerebbe che realtà così importanti si interessassero al progetto”, hanno spiegato dalla Fondazione, chiarendo di non chiedere soltanto uno spazio di distribuzione. La richiesta, semmai, è un’altra: “Prendere una posizione e avere il coraggio di investire in questa storia, portandola nelle case di milioni di persone, in Italia e nel mondo”.
Una volta completato il docufilm su Angelo Vassallo, l’intenzione della Fondazione è di organizzare l’anteprima in una sede delle istituzioni nazionali. Sarebbe, nelle intenzioni dei promotori, un segnale pubblico: riportare la vicenda del sindaco pescatore in un luogo dello Stato, davanti a rappresentanti delle istituzioni e cittadini. Perché la domanda contenuta nel titolo, “Perché?”, resta ancora il centro di tutto. E, come ripetono i familiari, continuerà a essere posta.
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