il Riesame revoca l’obbligo di dimora per un imputato

LECCE – Revocato, da parte della sezione feriale del Riesame, anche l’obbligo di dimora a carico di Giuseppe Mugnolo, 44enne di Perdifumo (Salerno), a processo insieme ad altri sei imputati, accusati a vario titolo di traffico illecito di rifiuti da Brindisi verso l’est e altre ipotesi. L’imprenditore era stato arrestato a febbraio dai carabinieri del Noe, che avevano dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, dopo la richiesta di misure avanzata dalla titolare dell’inchiesta, la pm Carmen Ruggiero (Dda di Lecce).
Mugnolo, difeso dall’avvocato Daniela D’Amuri, aveva lasciato il carcere per i domiciliari un mese dopo il blitz, a Sala Consilina (provincia di Salerno), a casa di un parente. Poi, revocati anche questi nel luglio scorso, quando, su richiesta della legale, gli era stato disposto solo l’obbligo di dimora. L’imprenditore – aveva fatto notare l’avvocato D’Amuri – aveva già chiuso la propria azienda.
Nell’ipotesi degli inquirenti, l’imputato avrebbe dato il proprio contributo come “procacciatore di contratti” con i trasportatori e con le società di gestione degli impianti nell’interesse della Bri.Ecologica, azienda brindisina al centro dell’inchiesta. Inoltre, avrebbe funto da mediatore tra alcuni coimputati e i titolari delle società di gestione degli impianti di conferimento e i titolari delle aziende di trasporto bulgari.
I domiciliari e l’obbligo di dimora erano sentiti da Mugnolo come una “sorta di esilio”, che non gli permetteva di stare con il figlio e la compagna, entrambi residenti in Bulgaria. E infatti la difesa ha puntato su questi aspetti, oltre che sulla chiusura dell’azienda (scelta comune ad altri coimputati), e sui dubbi sull’utilità di misure cautelari applicate nel 2026 a distanza di 20 mesi dai fatti-reato in contestazione.
Il processo era cominciato a fine giugno, dunque l’avvocato D’Amuri aveva presentato istanza al collegio giudicante del tribunale di Brindisi, che si era espresso per il “no”. Poi, nei giorni scorsi, la sezione feriale del Riesame di Lecce (presidente e relatore: Pietro Baffa; a latere: Annalisa De Benedictis ed Elena Coppola) ha accolto l’istanza, soprattutto perché la posizione di Mugnolo (incensurato) è analoga a quella di altri imputati, tornati intanto liberi e senza misure cautelari in atto.
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