Emilia Romagna

l’abbraccio della comunità nell’82° anniversario della Strage della Fornace – Forlì24ore.it

Oltre alle istituzioni anche i familiari delle vittime e la cittadinanza per rendere omaggio ai 18 innocenti e chiedere la pace nel mondo

Un filo rosso fatto di dolore, memoria e speranza ha unito la cittadinanza durante le celebrazioni legate all’eccidio del 21 agosto 1944. Presso il Cippo tra via Roma e via Volta ci si è ritrovati per rendere omaggio alle 18 vittime innocenti trucidate dalle truppe nazifasciste a seguito di un rastrellamento a Pieve di Rivoschio, roccaforte dell’VIII Brigata partigiana Garibaldi, e in altre aree della zona. Un momento toccante che ha visto anche il ricordo parallelo di Don Pietro Tonelli e Padre Vicinio Zanelli, anch’essi assassinati nello stesso tragico giorno.

Promossa dall’amministrazione comunale, dalla sezione locale e dal comitato provinciale dell’ANPI, insieme allo SPI-CGIL Forlì-Cesena, la cerimonia ha visto un’ampia partecipazione. Tra i presenti figuravano i parenti dei caduti, il primo cittadino di Meldola Roberto Cavallucci affiancato dai colleghi dei comuni di Santa Sofia, Civitella di Romagna e Bertinoro, oltre al consigliere regionale Daniele Valbonesi e al presidente dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Gisberto Maltoni. Hanno dato il loro contributo anche la Protezione Civile con il gonfalone cittadino, l’Associazione Pietre Resistenti, il parroco Don Enrico Casadio, le forze dell’ordine e diverse sigle associative e politiche.

Ad aprire gli interventi è stata la presidente dell’ANPI locale Paola Borghesi, seguita dalle allocuzioni ufficiali. Particolarmente intenso è stato il discorso del sindaco Cavallucci, che ha vissuto la ricorrenza con un profondo coinvolgimento personale legato alla figura del bisnonno Angelo Ceccaroni, figurante tra le vittime dell’eccidio. Nel suo passaggio, il primo cittadino ha sottolineato la necessità di intendere la storia come una staffetta generazionale per trasmettere alle giovani leve i valori della Costituzione, rifiutando ogni forma di odio e nazionalismo. Un affettuoso pensiero è stato rivolto anche al partigiano Sergio Giammarchi.

La commemorazione si è chiusa con la benedizione e la preghiera di Don Enrico Casadio, orientata anche verso un accorato appello per il cessate il fuoco nei conflitti contemporanei, accompagnata dalle note della fisarmonica di Mirko Catozzi. Gli organizzatori hanno espresso vivo ringraziamento verso tutti gli enti, le associazioni e i cittadini intervenuti per custodire i valori democratici.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »