Libri: Tutti i Colori del Buio – di Chris Whitaker

“All the Colours of the Dark”. Nel buio, in fondo, abitano tutti i colori. Tutte le sfumature, tutte le tonalità possibili. Rimangono nascoste, spesso silenziose, in attesa che qualcuno impari a percepirle.
Perché non è soltanto una questione sensoriale. Non si tratta mai esclusivamente di vedere. Non lo è oggi e non lo era nel 1975, l’anno in cui questa storia comincia. Se così fosse, basterebbero tecnologie, sempre più potenti e sofisticate, per illuminare ogni cosa. È invece, soprattutto, una questione di apertura emotiva: la capacità di entrare in sintonia con presenze, vicende, narrazioni ed esperienze umane che, proprio come noi, abitano — o sono costrette ad abitare — la medesima oscurità.
Ti percepisco. Ti vedo. Ti conosco. Eppure la luce non ha mai avuto davvero la possibilità di illuminare il tuo sorriso, il taglio dei tuoi occhi, gli angoli della tua bocca.
Siamo in Missouri, in quel Midwest americano che sembra un’isola marginale e remota, lontana dalle grandi città delle coste e abituata a convivere con i propri fantasmi. Un territorio in cui il dolore e l’emarginazione sembrano assumere una consistenza diversa, quasi fossero parte del paesaggio: il tributo silenzioso che qualcuno deve continuare a pagare perché la comunità possa andare avanti. I ragazzi da cui prende avvio la storia appartengono profondamente a questo mondo. Joseph “Patch” Macauley è nato con un solo occhio e vive con una madre fragile, prigioniera dell’alcol. La sua è un’infanzia attraversata dalla povertà, dalla discriminazione, dai soprusi, da una sofferenza che soltanto le fantasticherie di un bambino, convinto di essere un pirata, riescono, almeno per qualche istante, a rendere sopportabile. Saint Brown vive, invece, con la nonna. È curiosa, ostinata, determinata. Ma non ha amici. È una ragazzina solitaria, perennemente fuori posto, osservata, ridicolizzata, marginalizzata.
E in certi luoghi, purtroppo, come accade anche oggigiorno, l’infanzia dura meno che altrove. I bambini devono imparare troppo presto a diventare adulti, perché le crudeltà e le atrocità del mondo dei grandi non vengono raccontate loro: le conoscono direttamente sulla propria pelle.
Patch viene rapito. Rimane prigioniero nel buio per un anno. Ed è proprio lì, dove gli occhi non servono più, che incontra Grace: una presenza quasi eterea, una ragazza che lo tiene in vita e che, attraverso i ricordi e le parole, gli consegna immagini di luoghi che ha conosciuto, visto, forse vissuto. Nel buio, Grace diventa per Patch una forma di luce. Non quella che permette di vedere, ma quella che permette di resistere. Quando Saint riuscirà a salvare Patch, di Grace, però, non resterà alcuna traccia.
Eppure nulla potrà più tornare come prima. Da quel momento le loro vite saranno segnate da un’assenza, da una domanda, da qualcosa che continua a esistere proprio perché non può essere afferrato. Negli anni, nelle stagioni, nei decenni che seguiranno, Patch e Saint andranno entrambi, ciascuno a modo proprio, alla ricerca di una verità rimasta nascosta nel buio. Ma la verità, scopriranno a proprie spese, non possiede mai un solo colore. Ha tonalità diverse, sfumature che si sovrappongono, chiarori improvvisi e zone d’ombra. E sono proprio questi colori, insieme, a comporre le relazioni, gli eventi, gli amori, le amicizie, le passioni e le ossessioni di un’esistenza. Gli stessi colori appartengono anche alle aberrazioni, alle mostruosità e alle follie. Perché tutto questo fa parte dell’essere umani: del vivere insieme, del ferirsi e del salvarsi, del continuare, ostinatamente, a cercare il proprio posto nel mondo.
E forse è proprio qui che “Tutti i Colori del Buio” trova il suo significato più profondo: nella scoperta che amare non basta. Bisogna anche riuscire ad essere amati. E, cosa ancora più difficile, accorgersi di esserlo. Forse è questa la salvezza più rara e preziosa.
A fare da controcanto a tutto ciò ci sono le parole e le canzoni di Johnny Cash: la sua voce scura, la sua forza, la sua umanità, quella capacità, quasi istintiva, di restare accanto agli umili, agli sconfitti, agli emarginati, senza sentire il bisogno di giudicarli. Una voce capace di attraversare il peccato, la colpa, la prigione, la perdita e continuare, nonostante tutto, a cercare qualcosa che assomigli alla redenzione. Perché forse il buio non è davvero l’assenza della luce. Forse è soltanto il luogo in cui i colori aspettano di essere riconosciuti e ritrovati. E alcune persone attraversano la nostra vita proprio per questo: per insegnarci a vederli.

Editore: Einaudi
Autore: Chris Whitaker
Lingua: Italiano
Pagine: 752 pagine
ISBN: 8806256343
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