Liguria

Marassi, ancora tensioni nel carcere: rissa tra detenuti a colpi di sgabello interrotta dalla polizia penitenziaria


Genova La Uil Fp Pp torna a denunciare una situazione di grave emergenza presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, dove nella notte tra il 20 e il 21 agosto si sono verificati due episodi critici che evidenziano il collasso della gestione penitenziaria.

Secondo quanto comunicato dal sindacato attraverso una nota stampa, ntorno alle 3 del mattino, al piano terra della 1ª Sezione (detenuti in attesa di giudizio), tre detenuti hanno aggredito violentemente un compagno con colpi di sgabello. Solo grazie all’intervento immediato degli agenti della Polizia Penitenziaria è stato possibile interrompere l’aggressione e affidare il detenuto ferito alle cure mediche, che hanno richiesto l’applicazione di punti di sutura alla testa.

A pochi minuti di distanza, un detenuto di origine magrebina, appena dimesso dal centro di osservazione psichiatrica, si è barricato nella propria cella dopo averla completamente devastata, creando una situazione di estremo pericolo. L’intervento in assetto antisommossa della Polizia Penitenziaria ha prevenuto un tentativo di autolesionismo.

“Questi episodi dimostrano che a Marassi la gestione della sicurezza è ormai completamente fallimentare,” dichiara Fabio Pagani, rappresentante della UIL FP PP. “Non è passato nemmeno tanto tempo dalla rivolta del 4 giugno scorso, dove solo grazie al coraggio della Polizia Penitenziaria si è evitata una strage e una fuga di massa. Eppure nulla è cambiato.”

Il sindacalista denuncia inoltre le condizioni critiche di lavoro degli agenti: “La Polizia Penitenziaria è allo stremo. I nostri colleghi sono sottoposti a carichi di lavoro inumani e a turnazioni di servizio che si protraggono anche per 20 ore continuative. È un trattamento peggiore di quello riservato ai lavoratori sfruttati nei campi agricoli.”

La Uil Fp Pp rivolge un appello urgente al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e al Governo Meloni: “È necessario adottare misure immediate per affrontare questa emergenza senza precedenti. Servono interventi concreti per ridurre la densità detentiva, rafforzare gli organici della Polizia Penitenziaria nelle carceri e avviare riforme complessive del sistema penitenziario.Conclude Pagani . Ne va non solo della dignità, ma anche della vita di detenuti e lavoratori. Non possiamo più tollerare questa situazione.”




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