Il Cristo Nero di Rapallo rappresenta la Liguria al meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini

Rimini. Ci sono luoghi che si raccontano attraverso i paesaggi e altri che prendono forma nelle mani di chi, da generazioni, ne custodisce tecniche e gesti. È questa la Liguria che arriva al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini: una regione presentata anche attraverso la propria cultura materiale, le tradizioni secolari e il saper fare artigiano. Alla 47ª edizione della manifestazione, in programma alla Fiera di Rimini fino al 26 agosto, la Regione è presente con uno spazio di circa 150 metri quadrati dedicato all’artigianato artistico e tradizionale, sviluppato attorno al tema scelto quest’anno dal Meeting, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Un tema che trova nella manualità, nella devozione e nella continuità dei mestieri liguri una declinazione concreta.
Il cuore dello stand è rappresentato dal Cristo Nero dell’Arciconfraternita di Nostra Signora del Suffragio di Rapallo, imponente crocifisso processionale realizzato nel 1975 e restaurato nel 2000. La sua presenza testimonia una delle manifestazioni più vive della devozione popolare ligure, legata alla tradizione delle sculture processionali che ancora oggi vengono condotte a spalla in occasione di feste patronali, raduni e solennità che attraversano i borghi e le città della regione.
Una tradizione antica e profondamente radicata nella storia delle comunità liguri, che la Regione porta a Rimini anche attraverso una mappa bilingue dedicata a confraternite, oratori e processioni storiche, con sette itinerari per scoprire sul territorio luoghi e tradizioni legati a questo patrimonio.
A fare da sfondo al Crocifisso, quattro immagini dedicate ad altrettanti esempi di ricchezza degli interni delle chiese liguri: la Parrocchia di San Tommaso Apostolo a Dolcedo, la Basilica di San Biagio a Finalborgo, il Santuario di Nostra Signora di Montallegro a Rapallo e la Chiesa di San Pietro a Portovenere. Un percorso ideale che attraversa Ponente e Levante per accompagnare il visitatore dentro una Liguria meno immediata, fatta di architetture peculiari, opere d’arte, devozione e storia.
Il racconto passa quindi dalla storia al gesto, grazie alla collaborazione con Confartigianato Genova e alla presenza, a rotazione nello spazio regionale, di due artigiani liguri impegnati in dimostrazioni dal vivo. Da una parte la lavorazione artigianale della pelle, dal taglio manuale alla cucitura fino alla realizzazione di borse e piccoli accessori; dall’altra la lavorazione del legno, dalla selezione della materia prima alle fasi di taglio, fresatura, levigatura e finitura, con una particolare attenzione all’ulivo ligure, scelto per le sue caratteristiche e per il forte legame con il paesaggio regionale. Il programma completo delle attività è disponibile su https://lamialiguria.it/2026/08/meeting-rimini-2026/
Attraverso la materia, le persone e il lavoro, la partecipazione della Liguria al Meeting propone così un modo diverso di conoscere il territorio. Accanto al mare, ai paesaggi e ai borghi emerge una Liguria fatta di mestieri che continuano a vivere, conoscenze tramandate e capacità di trasformare la materia in oggetti destinati a durare.
È anche qui che il tema del Meeting trova una declinazione concreta: nella pazienza del lavoro manuale, nella continuità di un sapere, nella devozione che diventa forma e materia e nella capacità di un gesto antico di rinnovarsi nel presente. “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, il verso con cui Dante conclude il Paradiso, diventa così una chiave per leggere il filo che unisce persone, territori e generazioni attraverso ciò che ancora oggi viene custodito e fatto vivere
La presenza ligure si inserisce in un’edizione particolarmente significativa della fiera che, per quasi una settimana, riunisce a Rimini protagonisti della cultura, delle istituzioni, dell’impresa, della società civile e delle diverse tradizioni religiose. Sabato 22 agosto è prevista la visita del Santo Padre al Meeting e, secondo il programma della giornata, il percorso passerà proprio davanti allo spazio della Liguria, nel Padiglione C2, collocato accanto alla mostra dedicata a Sant’Agostino d’Ippona. Un passaggio che aggiunge ulteriore significato alla presenza del Cristo Nero e al racconto della tradizione delle confraternite liguri. L’incontro del presidente Bucci con il Papa avverrà poi presso il Grande Auditorium (situato nei padiglioni B7 e D7) mentre domenica 23 interverrà al dibattito dedicato a ‘Emergenza abitativa e Piano Casa’ (ore 19, Sala Conai A2).
La partecipazione della Liguria al Meeting per l’amicizia fra i popoli porta così a Rimini una dimensione del territorio meno conosciuta ma profondamente identitaria: quella dei suoi mestieri, dei suoi luoghi di culto, delle sue tradizioni e delle comunità che ancora oggi ne custodiscono e ne rinnovano il significato. Una cultura materiale che non appartiene soltanto al passato ma continua a vivere nel presente e rappresenta, anche attraverso iniziative come questa, un modo per conoscere più a fondo la nostra regione.




