Dai crolli alle paure per l’ascensore, il sindaco di Tropea fa «chiarezza»
Il sindaco di Tropea interviene per chiarire alcuni passaggi dell’articolo pubblicato ieri sulla Gazzetta del Sud riguardante i presunti continui crolli della rupe e le preoccupazioni dei cittadini sulla realizzazione dell’ascensore panoramico. Secondo Giovanni Macrì, la ricostruzione proposta «mette insieme fatti completamente diversi tra loro», generando collegamenti suggestivi ma privi di fondamento tecnico «perché si tratta di due episodi che non riguardano la rupe, ma la spiaggia del Cannone e lo Scoglio di San Leonardo» e pertanto, il distacco avvenuto nei giorni scorsi interessa una formazione rocciosa separata e distinta dalla rupe. «Collegare questo episodio alla stabilità della rupe o all’ascensore – spiega – significa accostare realtà geologicamente differenti».
Precisa altresì che la foto pubblicata (e virale sul web) non documenta un crollo della rupe, «bensì il cedimento di un tirante di una rete parasassi, su cui si era accumulato materiale non rimosso. E i frammenti finiti sulla strada provengono dal manufatto di Palazzo Santa Chiara, recentemente riacquisito dal Comune». Inoltre, Macrì smentisce l’esistenza di “pareri negativi” sul progetto dell’ascensore (per quanto emersi e dichiarati nel luglio 2025 dalla triade commissariale che spiegava la bocciatura del progetto), «durante l’iter sono state richieste integrazioni e impartite prescrizioni – spiega – come avviene per ogni opera complessa. Una prescrizione non è una bocciatura» e ribadisce che il progetto «sarà realizzato solo dopo gli interventi di consolidamento richiesti dagli enti competenti».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
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